La tregua è durata poco
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA – La tregua è durata poco e anche gli effetti della moral suasion operata dal ministro delLo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, sembrano svaniti alla prima fiammata del greggio. I prezzi della benzina sono infatti tornati a salire, (piazzandosi in alcuni casi a 1,308 euro) scatenando le proteste dei consumatori. Con il Codacons in testa che ha chiesto un deciso intervento di Antitrsut e Ministero per lo sviluppo al fine “ di sanzionare pesantemente i comportamenti speculativi a danno degli utenti“. I rialzi non hanno risparmiato il gasolio che, nei prezzi consigliati ai gestori, è salito fino a 1,150 euro al litro. Il ponte del primo maggio si preannuncia così più caro del previsto per gli automobilisti, che si erano invece potuti godere un week end di Pasqua all`insegna dei ribassi. Allora alcune compagnie avevano annunciato cali dei prezzi. La speranza è durata poco. A spingere i prezzi ancora una volta al rialzo sono stati i recenti aumenti del costo del petrolio. Con il Brent che è arrivato in Europa a 68,4 dollari al barile e 5 compagnie che hanno così portato la verde oltre 1,3 euro: Api, Ip e Total sono a 1,308 euro al litro, Shell è a 1,307, mentre Esso e Tamoil sono a 1,304 euro al litro.
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