23 Novembre 2014

La tredicesima sarà più ricca«Ma va tutta in tasse e bollette»

La tredicesima sarà più ricca«Ma va tutta in tasse e bollette»

Valeria Melloni ROMA NONOSTANTE gli 80 euro, le tredicesime rimpolpate’ e le offerte speciali, la crisi si ripresenta, ospite non gradita, anche alla tavola di Natale. Lo suggeriscono i dati del Codacons, della Cgia di Mestre, di Federconsumatori e di Coldiretti, che cantano in coro ciò che sta diventando la nuova tradizione delle Feste: il calo delle spese per regali, viaggi e alimentari, per un altro Natale all’ insegna del rigore. Eppure, con le tredicesime in arrivo tra poco più di tre settimane, nelle tasche di lavoratori e pensionati finiranno 34,2 miliardi di euro, dai 12 ai 20 euro in più rispetto all’ anno scorso per ciascuna busta paga. Il problema, sottolineano Adusbef e Federconsumatori, è che quasi il 90% del bonus verrà prosciugato da tasse, bolli, mutui, utenze e bollette, scadenze fiscali che i contribuenti sono chiamati a versare a fine anno. Con il risultato di ridurre del 90,6 per cento la gratifica natalizia. PER REGALI, viaggi, spese alimentari e qualche risparmio in vista dell’ anno nuovo, resteranno a disposizione 3,2 miliardi, meno del 10%. Solo per le bollette prenderanno il volo circa 11,8 miliardi mentre 5 miliardi e mezzo saranno assorbiti dall’ Rc auto e 4,9 miliardi dalle rate del mutuo. Nel rincorrersi dei pagamenti da effettuare entro il 31 dicembre si faranno sentire anche i 2 miliardi di canone Rai e gli oltre 4 miliardi di tasse su auto e moto, per non parlare dei 4,2 miliardi di prestiti da restituire a banche o conoscenti. In questo quadro, 3 famiglie su quattro taglieranno le spese, facendo precipitare i consumi del 10%. Persino il bonus renziano da 80 euro in busta paga non riuscirà a risollevare le sorti del commercio: il Codacons avverte infatti i negozianti speranzosi che «le famiglie ridurranno gli acquisti mediamente del -5% rispetto al 2013 (500 milioni in meno, ndr), e la spesa procapite prevista per le feste di dicembre, comprensiva di regali, spese per la casa, alimentari, viaggi, e altro, scenderà a una media di 164 euro». Cifra che sale a 199 euro per nucleo familiare secondo la Coldiretti, sulla base dell’ indagine sulle spese di fine anno 2014 di Deloitte, che colloca l’ Italia tra i Paesi dell’ Unione più parsimoniosi’ sulle feste natalizie. In Europa, infatti, la spesa media per il pacchetto’ cenone-vigilia-regali-viaggi si aggira intorno ai 250 euro, con picchi da 400 euro a famiglia in Gran Bretagna. NON È UN CASO quindi se, come rileva la Coldiretti, molti acquisteranno i regali di Natale in anticipo, approfittando dei prezzi più convenienti e delle offerte speciali proposte dagli esercizi commerciali, o per non dovere affrontare le lunghe file nei giorni clou dello shopping natalizio. Circa un quarto degli italiani comprerà i doni di Natale entro la fine di novembre. Nonostante le difficoltà economiche, nessun amico, parente o conoscente resterà senza regalo: piuttosto si spenderà un po’ meno sul singolo dono. A tutti un po’, insomma, un esercizio di condivisione e risparmio sempre valido in tempo di crisi. Soprattutto a Natale.

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