28 Giugno 2002

LA TRAGEDIA DEGLI ANNEGATI A PESARO

Continuano le ricerche del disperso
LA TRAGEDIA DEGLI ANNEGATI A PESARO

PESARO – Il mare non ha ancora restituito il corpo di Johan Fiaccarini, il bambino di 9 anni disperso in mare durante una gita alla baia di Fiorenzuola di Focara, nel parco del Colle San Bartolo, e mentre la città di Urbino si chiude nel dolore per quell?escursione trasformatasi in tragedia con la morte di altre due persone – Gaia Zanfetti, sette anni, e l?attivista del Wwf Marisa Fornai, 58 – emergono i primi interrogativi sulla dinamica dell?episodio e le prime polemiche. Per il Codacons quelle di ieri erano «morti annunciate»: l?associazione dei consumatori denuncia da tempo la «pericolosità delle gite scolastiche e dei centri estivi» e chiede l?intervento diretto dei Ministeri dell?istruzione e dell?interno, da cui dipendono gite e colonie, e pene più severe per gli accompagnatori. «Quelle gite sono organizzate dal Centro di educazione ambientale del Comune di Urbino da tre anni con successo sempre crescente – commenta l?assessore all?Ambiente Giorgio Ubaldi – e finora non c?era stato mai nessun problema». L?iniziativa rientra fra i centri estivi dell?amministrazione comunale: tre turni settimanali di attività che dovevano portare una sessantina di bambini – venti per ogni turno – alla scoperta di vari ambienti naturali come il mare, il fiume, il bosco, il lago nelle oasi naturalistiche più belle della zona. La meta dell?altroieri, già scelta in innumerevoli altre occasioni, è una spiaggetta isolata e bellissima, ma vietata ai turisti per il pericolo di frane e, ovviamente, sprovvista di bagnini. In quell?angolo solitario e selvaggio del San Bartolo i 19 bambini partecipanti – scortati da Fornai, coordinatrice del gruppo, e da altri quattro accompagnatori (due donne e due uomini) – si sono immersi nell?acqua bassa della baia. Secondo i primi racconti, un?ondata di risucchio avrebbe spazzato alcuni verso la riva e spinto altri oltre una barriera di scogli. A dare l?allarme è stato un dipendente dell?ente parco, avvisato da uno degli accompagnatori risalito di corsa lungo il sentiero. I soccorsi hanno permesso di salvare un altro accompagnatore rimasto aggrappato ad una boa in mare e un?accompagnatrice che è riuscita a riguadagnare la riva, finiti all?ospedale. E altri dubbi vengono sollevati dal fratello maggiore del piccola Johan, l?avvocato Baccio Fiaccarini. «Ci hanno raccontato prima una versione, poi un?altra – dice – e ancora perché facevano il bagno vicino alla scogliera, dove si formano risucchi e ingorghi?».

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