24 Marzo 2002

“La TorinoMilano è poco sicura“

L`autostrada bocciata dagli esperti di Guariniello Il pool di ingegneri ha consegnato la perizia sulle carenze del tracciato denunciate dal Codacons

“La TorinoMilano è poco sicura“

Quando i camion passano sotto i cavalcavia sono costretti a stringere verso il centro della carreggiata per evitare i pilastri. Quando le auto escono dalle piazzole di sosta debbono badare a non farsi speronare dalle vetture in marcia. Le corsie sono strette, e manca quella di emergenza. Di notte si può essere abbagliati da chi procede nella direzione opposta, dato che in certi punti la siepe spartitraffico è inesistente. E può persino capitare di trovarsi all`improvviso di fronte a un animale selvatico, intrufolatosi da uno dei buchi della recinzione. Tutto questo sull`autostrada TorinoMilano. Una delle più importanti e frequentate del Nord. Ad affermarlo sono un gruppo di ingegneri del Politecnico che hanno svolto, per conto della magistratura, un`analisi sulla sicurezza del tracciato. Il loro rapporto è arrivato sul tavolo del procuratore aggiunto Raffaele Guariniello, e individua una serie di carenze che, se non sono di una gravità tale da portare a misure draconiane come la limitazione del traffico o la chiusura di alcuni tratti, richiedono comunque degli interventi di miglioria. Il problema è già noto alla società di gestione (la TorinoMilano spa). Tanto è vero che il personale dell`Anas interpellato dai collaboratori del magistrato ha detto che sono in fase di avanzata progettazione opere di ammodernamento per 500 milioni di euro, e che i primi lavori, nel tratto compreso fra Torino e Novara, partiranno a settembre. «L`autostrada – ribadisce il presidente, Riccardo Formica – presenta ancora le caratteristiche tecniche previste negli anni Settanta. E` evidente che le sue corsie, rispetto alle attuali dimensioni dei mezzi di trasporto, non sono più adeguate. Ma alla fine (nel 2008 – ndr) l`A4 diventerà una delle arterie più sicure, moderne e tecnologicamente avanzate».
Guariniello indaga sulla base di un esposto del Codacons. Ad interessarlo sono le porzioni “torinesi“ delle autostrade dirette ad Aosta, Milano, Savona e Piacenza, nonché l`intero tracciato della TorinoBardonecchia e alcune fra le maggiori strade statali e superstrade. E ha disposto due consulenze: l`una, ancora in corso, sul numero degli incidenti e sull`efficacia dei controlli delle forze di polizia (la denuncia ipotizzava addirittura la strage, ma il procedimento è aperto per il meno grave reato di omicidio colposo), l`altra sulle condizioni dei tracciati.
La prima relazione pervenuta a Guariniello mette in fila le varie cose che ancora non vanno sull`A4. A cominciare dalle tre corsie, che risultano strette (3,33 metri), per passare alle piazzole di sosta: sono piccole, non offrono spazio per manovrare e non hanno la corsia di accelerazione per chi si immette nel traffico. Le barriere spartitraffico, le siepi e i cavalcavia – secondo il pool di ingegneri – sono inadeguati, mentre la recinzione è rotta o manca del tutto, con il rischio di intrusioni indesiderate: nel Vercellese, scontri con esiti mortali sarebbero dovuti alla comparsa di cinghiali sulla carreggiata. Ma alla TorinoMilano promettono di risolvere tutto il prima possibile. Le corsie, ad esempio, verranno allargate fino a 3,75 metri, come vogliono le norme entrate in vigore due anni fa, e saranno affiancate da quella di emergenza (di 3 metri), mentre i cavalcavia, ricostruiti interamente, saranno a campata unica, senza quei piloni oggi così molesti per i camionisti. I progetti potrebbero essere approvati in via definitiva dalla Conferenza dei servizi, a Roma, martedì.

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