La top ten dei regali pronti per essere riciclati
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fonte:
- La Sicilia.it
CATANIA – Il Codacons ha deciso di stilare la classifica dei regali che non sono piaciuti agli italiani e che, con tutta probabilità, saranno riciclati alla prima occasione utile. “Al primo posto i soprammobili, che non sappiamo più dove mettere. Al secondo posto i soggetti natalizi, dalle candele profumate alle tovaglie, dalle presine agli strofinacci, dai sottobicchieri ai portatovaglioli, considerati decisamente inutili, visto che si usano una volta all’ anno e ne abbiamo già a bizzeffe. In terza posizione profumi e dopobarba. Difficile, infatti, azzeccare la fragranza preferita da una persona”. “Al quarto posto, foulard, guanti e sciarpe. I foulard ed i guanti non sono indossati così frequentemente, altrimenti potrebbero anche piacere. Di sciarpe, invece, ne abbiamo fin troppe. Al quinto posto panettoni e pandori (i prodotti alimentari sono molto graditi, ma dopo aver ricevuto il quarto panettone non possiamo che riciclarlo). Seguono le cravatte, troppo personali per indovinare il gusto, portafogli e cinture, i libri, che non abbiamo tempo di leggere, ed i pigiami. Chiudono la classifica i casalinghi vari, che hanno risposte molto variabili. Sono, infatti, molto graditi quelli utili, come gli utensili per la cucina, sempre se non sono un doppione, ma non ne possiamo più di tazzine per il caffè e coppette varie che oramai escono dagli armadi”. Di seguito la top ten completa: 1 Soprammobili 2 Soggetti natalizi 3 Profumi, dopobarba, prodotti da bagno… 4 Foulard, guanti, sciarpe.. 5 Panettoni e pandori 6 Cravatte 7 Portafogli e cinture 8 Libri 9 Pigiami 10 Casalinghi vari (Fonte: Codacons) Per i regali più graditi il primo posto spetta ai prodotti Hi-tech come smartphone e tablet, al secondo posto i cesti gastronomici, al terzo posto i cofanetti regalo (box regalo con soggiorno di una o più notti, spa, benessere, cene, gourmet, lezioni di sport …). Francesco Tanasi segretario Nazionale Codacons ricorda che, “nel caso il regalo di Natale sia difettoso, i due mesi di tempo entro i quali denunciare il difetto di conformità al negoziante scattano dalla data della scoperta del difetto e non dalla data di acquisto. In questo caso, quindi, dal giorno di Natale e non dalla data dello scontrino”.
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Tags: Francesco Tanasi, regali
