13 Agosto 2009

La tia? tassa, non tariffa

«Via ai maxirisarcimenti»

Una sentenza della Corte Costituzionale dice che la Tia non è una "tariffa" bensì una "tassa". E, visto che lo Stato non può far pagare una tassa sulla tassa, ecco che suona come un terremoto: può far partire una valanga di richieste di rimborso indirizzate alle aziende di nettezza urbana. In realtà, questa è una battaglia che va avanti da lungo tempo: soprattutto con l’Unione inquilini e il Pdci nella zona di Cascina, ma anche con la Federconsumatori in provincia di Pisa, a Lucca con l’Aducons, sulla costa livornese con il Movimento Consumatori.  E, nell’aprile scorso, il Codacons ha annunciato la «più grande azione collettiva dei consumatori italiani». Ora è l’Aduc a presentare sul proprio sito un vademecum per aiutare i cittadini a chiedere il rimborso dell’Iva pagata negli ultimi cinque anni. L’applicazione dell’Iva sulla Tia l’avevano stabilita circolari del ministero e dell’Agenzia delle Entrate, come la risoluzione 250/E del giugno 2008: la Tia è fra le cose su cui «va obbligatoriamente applicata l’Iva con l’aliquota ridotta al 10%». Idem anche buona parte della giurisprudenza: ad esempio, il pronunciamento della Corte di Cassazione che nel dicembre 2007 a sezioni riunite. Eppure cinque mesi prima la sua sezione tributaria avesse dato ragione a una tesi di segno opposto.

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