3 Aprile 2016

«La terrazza di Montalbano è in regola»

«La terrazza di Montalbano è in regola»
i proprietari: «macché
abusiva, ecco i documenti: nel 1995 siamo stati assolti “perché il fatto
non sussiste”» il governatore crocetta: «basta con questi
chiacchiericci, metteremo un vincolo monumentale sull’ immobile»

ALESSIA CATAUDELLA SANTA CROCE CAMERINA. Il caso è risolto. Anzi no. Perché se ci fosse il commissario Montalbano – e se riuscisse a superare il conflitto d’ interessi, visto che si parla della sua veranda sulla spiaggia tv di Marinella – qualche mistero resterebbe. La terrazza non è abusiva. O almeno non lo è fino al 1914, data a cui risalgono i documenti tirati fuori dai proprietari dell’ immobile, oggi un b&b gettonatissimo, oltre che set della fiction Rai Il commissario Montalbano. Ma i dati sui quali sono stati effettuati gli accertamenti demaniali che “scagionano” la famiglia Di Quattro, risalgono «a un periodo precedente» e «non sono stati aggiornati». Dunque, al di là dell’ assoluzione dei proprietari, il mistero resta. E stavolta, per risolvere l’ intricato caso, non c’ è l’ agente Catarella. Ma si propone il governatore Rosario Crocetta, che – dopo aver letto sul nostro giornale la polemica scoppiata sul presunto abusivismo della villetta di Punta Secca – lancia una proposta tombale: «La casa di Montalbano non si tocca, metteremo un vincolo monumentale sull’ immobile in considerazione del valore storico e culturale che ha acquisito in omaggio al commissario Montalbano, a Camilleri e all’ intera Sicilia». A questo punto, però, c’ è forse bisogno di un riassunto della puntata precedente: le “Iene” di Italia1, lasciando venerdì sul tavolo del sindaco Franca Iurato le carte a loro disposizione, hanno riaperto il “cold case”, chiedendo lumi sulla vicenda e mettendo sul chi vive una intera comunità. Ma ecco a voi le carte. Una sentenza del 18 gennaio 1995, davanti al pretore di Comiso. Chiamato a esprimersi nel procedimento penale contro Giovanni e Pietro Di Quattro, padre e figlio, proprietari dell’ immobile, imputati per aver «occupato mq 24 di suolo demaniale marittimo con una veranda antistante la propria abitazione» con «recidiva reiterata» e per aver «occupato circa 44 mq di area demania • 2006 Già dieci anni fa il Codacons lanciò il sospetto: la casa del commissari o Montalbano è abusiva. Dubbi ora rilanciati dalle “Iene”. Non sull’ immobi le, ma sulla terrazza le marittima con le verande e le terrazzine delle loro abitazioni senza essere mai stati autorizzati dall’ autorità marittima». Come finì la causa? Con l’ assoluzione dei Di Quattro «perché il fatto non sussiste». Si legge nella motivazione: «In esito a sopralluogo rilevata la presenza di verande e terrazzine che non risultavano – sulla base delle indicazioni della delimitazione di proprietà demaniale risalenti al 16.12.1914 – non autorizzate dall’ autorità marittima, si accertava l’ occupazione abusiva di mq. 44 di area demaniale marittima». Tale violazione fu sanzionata da parte del Gip di Ragusa con l’ emissione dei decreti di condanna a carico di Giovanni Di quattro, Pietro Di Quattro e Leopoldo La Ciura («quest’ ultimo non ha fatto opposizione e nei suoi confronti – c’ è scritto – non è stato revocato il decreto penale»). «Sulla base della documentazione prodotta dagli imputati è risultato, tuttavia, che da parte loro, e quindi in relazione a soli 24 mq di suolo marittimo, non vi fu alcuna occupazione abusiva in quanto il suolo fu da loro legittimante acquistato (l’ atto d’ acquisto risale al 20.7.1925) ». Per il Pretore «i dati sui quali si procedette all’ accertamento della violazione risalgono, invece, ad un periodo precedente (al 1914) e – come ha spiegato in dibattimento il teste Mario Scappellato (dell’ Ufficio tecnico erariale di Ragusa, ndr) – non sono ancora stati aggiornati». «Nessuna responsabilità penale – si legge – può, pertanto, riscontrarsi in capo ai pervenuti». E adesso che succederà? Il dato certo, al momento, è uno: con Montalbano non si scherza. Per questo Crocetta propone di porre il vincolo monumentale su un edificio «che non merita i chiacchiericci scandalistici, tentando di riproporre il preconcetto di una terra dove tutto è sbagliato e mentre tanti tacciono sulle vere speculazioni dei palazzina ri». Per Crocetta «si vuole sollevare un moscerino su una vicenda senza alcun senso». Tutto finito? Vedremo. Probabile che sia necessaria un’ altra puntata.
 

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