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9 Gennaio 2018

La tecnologia per la rinascita dell’ arte

un’ iniziativa di codacons e mibact per tutelare e raccontare l’ immenso patrimonio danneggiato dal sisma
Il progetto è stato presentato ieri allo Stadio di Domiziano, se ne occupano Codacons e Mibact: l’ intento è quello di restituire alla coscienza collettiva un patrimonio culturale importantissimo non solo dal punto di vista storico e artistico ma anche di quello della tradizione di un popolo che ha sofferto tanto e che vede in quei simboli l’ attaccamento alla propria terra. “Il progetto, che si rivolge innanzitutto agli abitanti delle zone terremotate – spiegano i promotori – che potranno recuperare la loro identità attraverso il recupero delle opere d’ arte distrutte, mira a creare, attraverso la previsione di un museo itinerante, un’ estesa rete di solidarietà che promuova una grande raccolta fondi da destinare al restauro delle opere. Nel contempo, l’ utilizzo di una tecnologia fortemente innovativa, implementa un nuovo modello per la fruizione dell’ arte e consente la fruizione anche di opere d’ arte che, andate distrutte, non potrebbero più essere fruibili”. Il progetto è promosso da Coda cons – associazione di consumatori rappresentativa a livello nazionale, componente del Consiglio Nazionale dei Consumatori ed Utenti, legittimata ad agire a tutela degli interessi collettivi ex lege, nonché ONLUS, associazione di Volontariato riconosciuta e associazione di Protezione ambientale riconosciuta -, organizzato da Markonet – società di Marketing e Comuni cazione -, con la direzione artistica di Lover – società creata da Remy Verbanaz, attiva da oltre 25 anni e specializzata nella creazione ed edizione di immagini tridimensio nali su supporto lenticolare nonché nella creazione e produzione di video auto -stereoscopici -, e può contare sulla collaborazione del Segretario Generale del Ministero dei Beni e Attività Culturali e Turismo e la collaborazione e la partecipazione delle regioni e dei comuni interessati. Sono centoquaranta i comuni inte ressati dal sisma del 2016: 23 nella regione Abruzzo, 15 nel Lazio, 87 nelle Marche, 15 in Umbria. L’ ultimo report del Mibact, presente sul sito, aggiornato alla fine di novembre scorso, indica che sui territori colpiti sono stati organizzati cinque depositi che accolgono oggi il patrimonio ferito. Una a Celano -Paludi, in provincia dell’ Aquila per la regione Abruzzo, Cittaducale a Rieti per il Lazio, Ascoli Piceno e Ancona per le Marche, Spoleto in provincia di Perugia per l’ Umbria. Il progetto presentato ieri si propone di individuare alcune opere, ferite e/o integre, rappresentative di un comprensorio intercomunale, fotografate in 3D; raffrontare le foto delle opere, ove ferite, con la foto della sua integrità perduta; organizzare una mostra itinerante da proporre in diverse sedi delle arre terremotate, con lezioni in tema; documentare le somme che servono per il recupero integrale; promuovere una massiccia campagna di raccolta fondi che, sfruttando il nuovo strumento dell’ art bonus, faccia confluire donazioni, anche di pochi euro, direttamente in un conto indicato dal Mibact che destinerà le somme ricevute. È un modo per sostenere i territori colpiti dal terribile sisma del 24 agosto 2016 e dei mesi successivi, terremoti mostruosi che hanno portato via tante persone e tanta memoria storica. Una ferita aperta nel cuore d’ Italia, una ferita che si può curare solo con la tenacia e la volontà di non disperdere più nulla.

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