22 Luglio 2012

La tassa sulle bibite idea da buttare?

 La tassa sulle bibite idea da buttare?

Carodr. Lubrano,so diandare
controcorrentemaame
l’ipotesiavanzata qualchemese
fa dalMinistro della Salute
RenatoBalduzzi di tassare le
bibite gassate ezuccherate per
finanziare la lotta all’obesità,
era piaciuta molto. Poi la sola
ideaèstata travolta dalle
polemichema iocheviaggio
moltoper ragioni di lavoromi
accorgoche all’estero si
mostranopiù sensibili di noi
sulle cattive abitudini
nutrizionali. Faccioun
esempio:aNewYork il sindaco
Bloomberghavietato la vendita
di bicchieri troppo grossichedi
solito siusanoproprio per le
bibite.Sembraunasciocchezza
maèunmodoper mettere
sull’avviso il cittadino. In
Francia poi esiste giàdatempo
la tassa sui cosiddetti “cibi
spazzatura”(junk food)che
fannoingrassare.
Insomma,unPaese chesi
rispetti,secondome,ha il
doveredi ridurre il costo sociale
di certe patologiechevengono
messein relazionecon
determinati consumi.Le
campagneanti-fumohanno
dato qualcherisultato,mi pare.
Perchènonusare gli stessi
sitemi permettere in guardia
dagli eccessi acui ciinduce la
sete specie in questi giornidi
calura?

Un’ ottima proposta. Dubito che possa essere accolta in una stagione come questa che impone tagli e rinunce. E però il sentimento che la muove, se così si può dire, è lo stesso alla base dell’ ipotesi Balduzzi: fronteggiare un fenomeno sociale che assume ormai contorni preoccupanti. Di una ricerca americana riguardante i cibi e la salute mi sono rimasti impressi due dati: nel mondo intero un miliardo di persone non ha i mezzi per sfamarsi e invece due miliardi di persone sono obese. In Italia gli obesi adulti sono cinque milioni mentre i bambini sovrappeso(6-9 anni) rappresentano addirittura il 36%. Da noi il costo sociale annuo dell’ obesità supera gli otto miliardi di euro. Non è un mistero per nessuno il rapporto che studi scientifici stabiliscono fra le bibite zuccherate e il diabete, l’ obesità e le patologie cardiovascolari. E’ comprensibile quindi che nel maggio scorso il ministro della Salute, Renato Balduzzi, abbia proposto di tassare le bibite gassate e zuccherate. Soltanto tre centesimi. Lo Stato incasserebbe 250 milioni di euro all’ anno, cifra da impegnare in una campagna educativa. Ma subito si scatenarono le polemiche: un’ idea da buttare per alcune associazioni di consumatori(il Codacons per esempio), buona invece per altre.Ovviamente negativa la reazione dell’ Assobibe(produttori), che parlò addirittura di insensatezza. A me è parsa pecorribile un’ altra idea, quella di introdurre un’ etichetta sugli alimenti da tassare(bibite in primis) che indichi in che misura sono sconsigliabili per chi non vuole ingrassare.
 

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