5 Novembre 2019

La tassa sulla plastica scuote le imprese pavesi «1.500 posti in bilico»

se approvata, dal 2020 le aziende pagheranno 1 euro per ogni chilo di materiale de cardenas, presidente confindustria: balzello odioso e populista per fare cassa
Donatella ZorzettoPAVIA. Un euro al chilo. La plastica sarà più cara in Italia dal 2020, perchè dall’ anno successivo l’ Europa proibirà definitivamente l’ uso delle stoviglie usa-e-getta, pertanto tassare la plastica in Italia anticiperebbe solo di un anno il divieto europeo. Costerà più cara e questo tormenta le aziende della provincia di Pavia, terra d’ eccellenza per questo tipo di lavorazione. I taglio dei dipendentiNel marasma di commenti che ha creato la decisione del governo, ossia l’ introduzione della «Plastic tax» nella manovra 2020, prevista dalla bozza della legge di Bilancio da ieri al senato, emerge un urlo di disapprovazione. È appunto quello degli industriali di settore che, già da ora, ipotizzano una pesante ricaduta: un taglio dal 30 al 50% sui circa 3.000 posti di lavoro ora garantiti dalle imprese in tutta la provincia di Pavia. Dato che si traduce in un’ altra cifra, tutt’ altro che simbolica: 1.500 dipendenti pavesi a rischio licenziamento. Perchè se da una parte c’ è la consapevolezza, specie nei sindacati, «che il problema c’ è e va affrontato», dall’ altra c’ è pure la questione «del metodo proposto, o imposto, per risolverlo».Bottiglie di plastica, buste e vaschette in polietilene monouso (come quelle che contengono l’ insalata), ma anche il tetrapak del latte o i contenitori dei detersivi: sono alcuni degli esempi dei prodotti che subiranno la tassa sulla plastica di 1 euro al chilo. Ci andranno di mezzo pure il polistirolo, i tappi e le etichette di plastica, come indicato nella relazione che accompagna la bozza della manovra. E verranno tassati anche i manufatti in plastica usati per la protezione o per la consegna delle merci (packaging per elettrodomestici, computer o altre apparecchiature), i rotoli in plastica pluriball e le pellicole e film in plastica estensibili.Nella bozza della manovra sono previsti incentivi per le aziende che operano nel settore delle plastiche e che decideranno di produrre materiali biodegradabili e compostabili. Gli incentiviLa misura dell’ incentivo si traduce in «un credito d’ imposta nella misura del 10% delle spese sostenute» dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, si legge nella relazione. Un bonus che, viene riportato nella stessa relazione, «è riconosciuto fino ad un importo massimo di 20 mila euro». L’ obiettivo? Favorire la transizione verso un’ economia circolare. Ma non tutti i prodotti in plastica monouso sono interessati dall’ aumento: le siringhe, i prodotti riutilizzabili come le taniche o i contenitori per la custodia di oggetti, per esempio, non saranno toccati. In sostanza gli oggetti che possono avere un uso duraturo, ammortizzando così il ricorso alla plastica, e quelli legati alla salute.La nuova tassa sulla plastica incontra ostacoli da più parte della popolazione. Oltre che agli industriali, già non piace ai consumatori: il timore è che le aziende scarichino i costi sugli acquirenti finali, facendo aumentare la spesa delle famiglie. Secondo una stima fatta da Federconsumatori l’ aumento potrebbe aggirarsi intorno ai 138 euro per famiglia, mentre per Codacons la stangata sulla plastica può arrivare a 165 euro.gli Industriali Gli industriali di Pavia stanno erigendo una barriera di “no” all’ avanzare della proposta del governo. E non vogliono saperne di trovare toni concilianti. Di fronte ad un orizzonte che non fa che mostrare imprese in difficoltà, non arretrano di un passo nella loro marcia contro il provvedimento romano.Portavoce delle aziende della provincia è Nicola de Cardenas, presidente di Confindustria Pavia. Che da subito sentenzia: «Se la Plastic Tax è il primo passo del Green New Deal del Governo, non ci siamo proprio”. Per proseguire: «Lo dico da imprenditore, convinto della priorità da assegnare allo sviluppo sostenibile e all’ economia circolare. Ho fortemente a cuore il tema ambientale e dall’ inizio del mio mandato ho voluto che quello del rispetto per l’ ambiente fosse uno dei pilastri sul quale incardinare tutta la nostra azione». Secondo De Cardenas ci sono dei buoni motivi per non apprezzare la nuova tassa.Il packaging«La plastica, proprio dal punto di vista ambientale e della salute – spiega de Cardenas – è la soluzione migliore nel packaging. La soluzione migliore perché garantisce la sterilità dei prodotti, garantisce un peso dei colli ridotto, e quindi minori consumi per lo stoccaggio e il trasporto, migliore perché per la sua lavorazione non sono necessarie temperature elevate, quindi si consuma meno Co2. Non ci sono alternative percorribili e migliori sotto il profilo ambientale».«La plastic tax che arriva in Parlamento – prosegue il Presidente – non è che una misura pensata per trovare coperture per la manovra finanziaria. Una manovra che auspichiamo possa trovare in aula la sede appropriata per modifiche e revisioni». «Quella sulla plastica è una tassa odiosa proprio perché non nasce per ragioni ambientali, ma per cavalcare un movimento di opinione che merita invece risposte più serie e più concrete. Una tassa, insomma, populista. Un balzello per fare cassa che non incentiva l’ economia circolare e penalizza gli investimenti per la riconversione industriale».Il ricicloSecondo il presidente di Confindustria, la strategia da seguire deve essere diversa. «Dobbiamo continuare a insistere sul tema del riciclo e riuso delle plastiche, anziché colpire i prodotti (e quindi le aziende e i cittadini) non agendo sui comportamenti – conclude -. Il settore è storicamente trainante e decisivo per la prosperità del nostro territorio, ha decine di imprese storiche, che innovano e sono attente all’ ambiente, che danno lavoro a migliaia di addetti, che sono tra le prime a considerare l’ ambiente e la sua tutela come una risorsa e un tesoro da preservare e consegnare alle future generazioni. Questa tassa sarebbe quindi un duro colpo per l’ industria pavese, e mi auguro davvero che possa essere eliminata». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox