La tassa per i turisti ora è una realtà.
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fonte:
- Il Messaggero
La tassa per i turisti ora è una realtà. Il via libera definitivo è arrivato l’ altro giorno in consiglio comunale, sarà applicata dal primo gennaio. Si prevede di incassare 82 milioni di euro all’ anno, daranno un contirbuto alla necessità di ripianare il debito e mantenere in ordine i conti, ma in parte (il 5 per cento, poco più di 4 milioni di euro) saranno reinvestiti nel turismo. Nel corso della maratona notturna (200 emendamenti) sono state apportate delle mofifiche rispetto al testo iniziale: ci sarà l’ esenzione per per i bambini fino a 10 anni di età. Tutto come previsto il resto del regolamento: il turista pagherà un contributo aggiuntivo al costo della camera di 3 euro a notte per un massimo di dieci notti negli hotel a 4 e a 5 stelle. Per tutte le altre strutture (hotel a 2 o 3 stelle, affittacamere. B&b), il costo aggiuntivo per il turista sarà di 2 euro a notte (per un massimo di dieci giorni). Saranno esonerati gli ostelli. Un euro a notte (massimo cinque giorni) per chi dorme in campegggio Non pagano il contributo i romani, i visitatori che dimostrino di essere malati o in visita a Roma per effettuare terapie. Per i minori malati, saranno esonerati anche entrambi i genitori. Per i maggiorenni sará esonerato un solo accompagnatore. Contributo di soggiorno anche per gli stabilimenti balnerari (un euro per non residenti a Roma), per gli Open bus (2 euro a biglietto), per i battelli sul Tevere (2 euro a biglietto). Gli hotel dovranno riscuotere la tassa. Ha spiegato il presidente della Commissione bilancio, Federico Guidi: «Non sarà soggetto al pagamento dell’ Iva il contributo di soggiorno che con l’ approvazione del relativo regolamento entra definitivamente in vigore dal primo gennaio 2011 su tutto il territorio di Roma Capitale. La buona notizia comunicata dall’ Agenzia delle Entrate proprio ieri durante la discussione in aula, semplifica e agevola la modalità di riscossione del contributo». Applaude alla tassa sui turisti anche il vicesindaco Mauro Cutrufo, che è anche assessore al Turismo: «Dopo mesi di concertazione si è approvato definitivamente il regolamento e dal primo gennaio partirà il contributoo. E’ un fatto epocale, per la prima volta gli ospiti della capitale, che sono più di 12i milioni, lasceranno un contributo, cosiddetto di soggiorno, per aiutare a sostenere i servizi della città. Questa pratica, comune in quasi tutti i Paesi del mondo, non arrecherà danni al turismo. Il 5% di questo contributo sarà reinvestito in promozione di Roma verso il mondo». Duro il commento dell’ Italia dei Valori, in particolare del senatore Stefano Pedica: «Assurda la decisione di disincentivare il turismo, come se a danneggiare i cittadini non bastassero già le assunzioni facili di amici e parenti: la paghino loro la tassa di soggiorno». Critiche anche le associazioni dei consumatori: il Codacons parla di un durissimo colpo al turismo, l’ Adoc prevede una flessione delle presenze fra il 5 e il 7 per cento. Ma il sindaco Alemanno spiega: «Noi paghiamo tutti i giorni i servizi quotidiani non solo per i nostri cittadini ma anche per i turisti, non è giusto che i cittadini, che già pagano le tasse, vengano caricati di altre spese». Infine, dall’ Udc, Alessandro Onorato: «Non abbiamo votato a favore perché è assurdo che un turista in un albergo in periferia debba pagare tanto quanto uno in centro. Grazie però a un nostro, sarà introdotto un criterio di zonizzazione: il contributo sarà diversificato». RIPRODUZIONE RISERVATA.
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