24 Dicembre 2010

La tassa di soggiorno imposta ai turisti in visita a Roma

«La tassa di soggiorno imposta ai turisti in visita a Roma potrebbe trasformarsi in una vera e propria stangata per gli oltre 500 b&b romani, che in un anno potrebbero perdere circa tre milioni di euro. Molti saranno costretti a chiudere». Carlo Pileri, presidente Adoc, non ha dubbi: «E’ stata introdotta una tassa iniqua, che danneggia pesantemente il turismo della Capitale e del litorale romano. Prevediamo che questo contributo possa causare un calo tra il cinque e il sette per cento delle presenze ». Proteste arrivano pure dal Codacons. «Si tratta di un colpo mortale per il turismo di Roma e del Lazio – dice il presidente Carlo Rienzi – Avrebbe avuto più senso, semmai, aumentare il costo del biglietto per accedere a alcune strutture». A far discutere i consumatori è anche la destinazione dei fondi. «Non serve altra pubblicità per attirare i turisti – aggiunge Pileri – occorre migliorare le infrastrutture. In alcuni Paesi, peraltro pochi, effettivamente la tassa c’ è, ma i servizi offerti sono decisamente diversi. E migliori». ( V.Arn/ass )

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