28 Novembre 2017

“La tassa Airbnb rischia di danneggiare gli utenti”: l’ allarme di Codacons e Antitrust

 

 

Antitrust e Codacons lanciano un allarme sulla tassa Airbnb introdotta dal Governo . Il ‘grido’ dell’ Authority della concorrenza è stato raccolto dall’ associazione dei consumatori , che ha rilasciato un comunicato ufficiale : “La tassa su Airbnb dovrà essere rivista per non creare alterazioni al mercato e danni agli utenti. In caso contrario, scatteranno i ricorsi anche in sede europea per ottenere l’ annullamento della cedolare secca sugli affitti brevi al 21% scattata lo scorso settembre e introdotta con la manovra bis”. Lo afferma il Codacons, dopo la segnalazione dell’ Antitrust ai presidenti di Camera e Senato, al ministero dell’ Economia e all’ Agenzia delle Entrate, in cui si evidenziano possibili ricadute negative sui consumatori finali dei servizi di locazione breve. “La lotta all’ evasione non si trasformi in un un danno” “La sacrosanta lotta all’ evasione non può mai trasformarsi in un danno per gli utenti dei servizi, né può creare alterazioni della concorrenza che si ripercuotono sui consumatori finali -spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Il Governo deve trovare la strada per adeguare le norme fiscali all’ evolversi del mercato e alle nuove possibilità offerte dalla tecnologia, e se non darà seguito all’ allarme dell’ Antitrust, il Codacons si farà promotore di ricorsi anche in sede europea per conto di tutti coloro che tramite Airbnb o piattaforme simili affittano case o stanze e subiscono un trattamento diverso rispetto agli altri operatori, con conseguenze negative per i fruitori del servizio”.

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