La Tari «gonfiata»: il governo annuncia chiarimenti a breve
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fonte:
- Avvenire
Roma. Arriverà «in tempi molto brevi» un chiarimento sulle modalità di corretta applicazione della Tari per mettere fine alla confusione generatasi sul calcolo della tassa dei rifiuti e che ha portato alcuni Comuni italiani a sovrastimare i pagamenti chiesti ai cittadini. Il governo corre ai ripari dopo l’ errore commesso dagli enti locali con il conteggio sbagliato della quota variabile del tributo e promette un intervento urgente. Un caso, quello della Tari, che va ad incrementare il sempre fitto cahier de doléances sul fisco italiano ma che è esploso proprio poche ore prima dell’ annuncio da parte del nuovo direttore dell’ Agenzia delle Entrate e della Riscossione Ernesto Maria Ruffini di una maxi-semplificazione: l’ abolizione entro 5 anni della dichiarazione dei redditi. Come in altri paesi, il Fisco presenterà direttamente il conto e i contribuenti dovranno controllare. Cittadini da controllati a controllori, dice Ruffini, che riconosce come in Italia il numero dei tributi sia decisamente superiore alla media europea e spiega che «no, il fisco non può essere amico (non lo scegliamo) ma un parente sì» e che «le tasse sono il prezzo che paghiamo per vivere in questa società». Sul fronte Tari non è ancora chiaro quante siano le amministrazioni incorse nell’ errore; il Codacons indica con sicurezza almeno 7 città, Milano, Genova, Ancona, Siracusa, Catanzaro, Rimini e Napoli, sottolineando però che il numero potrebbe essere molto più vasto. Ma Genova, ad esempio si smarca affermando che «la Tari prevista dal Comune è legittima». Al ministero delle Finanze si chiarisce che comunque sono già previste le modalità per chiedere i rimborsi qualora un Comune non abbia applicato la tassa in maniera corretta ma i consumatori vanno all’ attacco anche sul fronte degli indennizzi per le spese eventualmente sostenute, mentre la Lega Nord propone un emendamento alla manovra per chiarire le modalità di applicazione del tributo. Fisco Il caso degli errori sulla tassa dei rifiuti in alcuni Comuni. Ruffini (Agenzia Entrate) promette: in cinque anni via il 730 Il direttore delle Entrate, Ruffini (LaPresse)
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