La tangenziale colabrodo? «Colpa dell’ asfalto scadente»
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fonte:
- Modena Qui
«Per risparmiare è stato usato del materiale che alle prime piogge e nevicate si è ridotto come tutti possono vedere con i propri occhi». E’ una netta e durissima presa di posizione quella del Codacons di Modena, intervenuto così in merito alla polemica sulla tangenziale colabrodo a causa delle buche e degli avvallamenti che si sono creati dopo le pioggie e le salature antineve degli ultimi mesi. Ad innescare la miccia è stato lo stesso Comune, con la decisione di ridurre il limite da 70 a 50 km/h in nome della sicurezza stradale, e in attesa di realizzare gli interventi per riempire le buche. Molti hanno però visto in questa scelta una limitazione per i cittadini, gli unici davvero esenti da colpe in tutta questa vicenda. Ed è proprio in loro difesa che parla il Codacons, che sta preparando un accesso agli atti per verificare i dettagli dei lavori di asfaltatura e manutenzione effettuati in passato sulla tangenziale. L’ associazione chiede «di conoscere i dettagli degli appalti degli ultimi anni affinché venga fuori il nome o i nomi di chi ha preso la decisione di usare quel tipo di asfalto e valutare se vi è lo spazio per agire nei loro confronti per aver procurato un danno ai cittadini». Una volontà, quella di andare fino in fondo a questa vicenda, motivata e circostanziata con un lungo ragionamento: «La tangenziale di Modena e dintorni è stata fatta diventare la nuova Via Crucis per i laici – attacca Fabio Galli, vicepresidente regionale dell’ associazione per i diritti di utenti e consumatori -. Code interminabili, una vera e propria trappola per gli automobilisti che nella migliore delle ipotesi avranno perso un’ ora di stipendio. Tutto questo mentre la politica di Modena, da mesi si confronta su chi si deve sedere e su quale poltrona e su quali cattedrali nel deserto costruire. La realtà è che il Comune di Modena non riesce a garantire ai cittadini il minimo della sicurezza sulle strade e quindi si rifugia in una ordinanza che riduce a 50 chilometri all’ ora la velocità massima da tenersi in tangenziale». Nel mirino del Codacons comunque non è finito soltanto l’ asfalto, ma anche la segnaletica. Infatti l’ associazione chiede al Comune di rispettare il codice della strada e installare cartelli non solo a destra ma anche a sinistra per le auto che percorrono la corsia di sorpasso. «Devono essere inoltre segnalati tutti i tratti resi pericolosi dalla presenza delle buche. Tutto ciò, non solo per il rispetto che tutti debbono al codice della strada, amministrazioni comprese, ma anche per evitare che chi proviene da altre province non conoscendo l’ ordinanza e non conoscendo le condizioni della tangenziale, possa correre seri rischi specialmente di notte». A stretto giro di posta, il Comune dirama una nota ufficiale in cui spiega che «il provvedimento ha natura temporanea», e che la spesa che si andrà ad affrontare per aggiustare buche e avvallamenti è di 800 mila euro. Di cui i 170mila necessari subito per avviare i cantieri sono attualmente bloccati dal patto di stabilità. I lavori quindi non partiranno subito, ma «nel giro di poche settimane» fanno sapere sempre da Piazza Grande. «Con la realizzazione dei lavori verrà ripristinato anche il limite di velocità dei 70 chilometri all’ ora. Il limite dei 50, infatti, è stato deciso a supporto della segnalazione di strada deformata, quindi a tutela della sicurezza stradale, non certo con intenti vessatori». nDaniele Franda.
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