30 Ottobre 2015

La stretta della Rai “Sempre vietato pagare i politici in televisione”

La stretta della Rai “Sempre vietato pagare i politici in televisione”
caso varoufakis, direttiva di viale mazzini. le proteste del centrodestra. endemol: “attacchi strumentali”

ROMA . La Rai non paga i politici. Viale Mazzini lo ricorda in una nota con cui estende il divieto esistente da 15 anni per l’ informazione, tanto in tv che in radio – alle trasmissioni che vivono di produzioni esterne. Una mossa che dovrebbe stemperare la polemica innescata dal compenso di Yanis Varoufakis a C he tempo che fa , 24mila euro al netto delle tasse e un volo in prima classe. Ma che invece non basta. Il forzista Renato Brunetta ricorda che l’ ex ministro delle Finanze – nel giorno dell’ intervista – non era più, tecnicamente, un politico. E al coro di critiche di centrodestra e Movimento 5 Stelle (entrambi con una interrogazione in commissione di Vigilanza) si unisce il Codacons, con un esposto alla Corte dei Conti. Oltre all’ Usigrai – il sindacato interno dei giornalisti – e a Michele Anzaldi, deputato renziano secondo cui la vicenda non può essere chiusa così. «L’ azienda- dice Anzaldi – deve avviare verifiche profonde sugli appalti esterni per la realizzazione di trasmissioni ». Fabio Fazio non commenta ma – davanti a chi lo difende su Twitter sostenendo che se Che tempo che fa riceve in pubblicità più di quanto spende, ha ragione lui – ribatte sorridente: «Come avrà notato, in questo mestiere anche la matematica può diventare un’ opinione ». Lo spiega meglio il presidente e ad di Endemol Marco Bassetti, che ricorda che il programma non ha mai pagato i politici. «La scelta, condivisa con la Rai, di Yanis Varoufakis, economista, docente di Teoria economica all’ Università di Atene ed ex leader politico – sostiene- rientra nel caso di personalità che fanno conferenze internazionali come attività professionale. Per il suo intervento Varoufakis ha ricevuto a nostro parere, che gestiamo il budget ospiti, un compenso in linea con le quotazioni di mercato». Ma Endemol tiene anche a difendere la sua trasmissione e a ribattere alle accuse di chi considera le produzioni esterne eccessive, illegittime o antieconomiche. «In Rai ci sono grandi professionalità – dice Bassetti sicuramente in grado di produrre anche internamente, ma oppresse da un sistema burocratico che paralizza ogni attività, sia interna che esterna». Per questo, «gli attacchi di questi giorni a Rai3 e a Che tempo che fa sono strumentali ed eccessivi e colpiscono ingiustamente uno dei programmi che resta tra le migliori produzioni della televisione italiana degli ultimi anni, riconosciuta anche a livello internazionale, e di cui siamo orgogliosi». Criticarlo, secondo l’ ad di Endemol, «dà a tutti molta visibilità». Ma – e qui sembra parlare non solo all’ esterno, ma anche a un’ azienda timida nel ricordarlo – «il successo indiscutibile della trasmissione in termini di ascolti si traduce in preziose entrate pubblicitarie per la Rai. E le permette di produrre anche altri programmi realizzati internamente». (a.cuz.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA OSPITE L’ ex ministro Yanis Varoufakis da Fabio Fazio.

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