La strage si poteva evitare?
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fonte:
- Gazzetta di Parma
La procura indaga sulle cause dell`esplosione: entrano in scena i periti
ROMA – Davanti alla folla disperata, le ruspe hanno smesso di scavare. E tra i resti del palazzo di via Ventotene, si è compiuto ieri l`ultimo atto della tragedia: la definitiva conta delle vittime di quella che viene ormai definita come la strage annunciata.
Ora, hanno tutte un nome e un volto. Sono sette e il bilancio dell`esplosione per la fuga di gas è sicuramente definitivo: «Non ci sono più dispersi» ha precisato il capo dei vigili del fuoco Luigi Abete.
Anche il giallo del piccolo corpo trovato la scorsa notte tra le macerie del palazzo è stato risolto. E` di una donna di 82 anni, Elena Proietti, una delle clienti del negozio di parrucchiera. In un primo tempo si era pensato al cadavere di una bambina. L`ultimo corpo senza vita è stato estratto nella notte dalle macerie. E` quello di Michela Camillo, 21 anni, nata a Glasgow da genitori italiani, che gestiscono un pub in Scozia.
Nella tarda serata dell`altro ieri erano stati trovati due corpi: quello di Maria Grossi, una parrucchiera di 50 anni e, accanto, quello dell`anziana donna identificata solo ieri pomeriggio. Ma i pompieri hanno continuato a scavare con i volontari della protezione civile, con i poliziotti, i carabinieri, per tutta la notte. Non si sono fermati un attimo. Neanche quando gli uomini delle Fiamme Gialle hanno allontanato alcune persone. Si erano spacciati per curiosi, forse erano sciacalli pronti a entrare in azione.
L`elenco delle persone che hanno perso la vita, oltre alla ragazza ritrovata nella notte e ai tre vigili del fuoco (Fabio Di Lorenzo del distaccamento Nomentano, l`ausiliario Sirio Corona e Danilo Di Veglia) comprende infine Fabiana Perrone, 22 anni, figlia della parrucchiera. Era stata estratta viva dalle macerie ma poi è morta in ospedale.
Sui corpi saranno eseguiti ora esami chimici e tossicologici. Intanto, undici persone sono ancora ricoverate. Il più grave è il vigile Alessandro Manuelli, in condizioni disperate; in coma anche David Misasi, rimasto schiacciato dal crollo. Meno grave è invece il vigile del fuoco Federico Capelli. Sempre critiche, invece, le condizioni del pompiere Corrado Baldassari, che ha subito l`asportazione della milza.
Ma non c`è solo il triste bilancio dei morti e dei feriti. La tragedia di via Ventotene, come ha riferito alla Camera il sottosegretario all`Interno Maurizio Balocchi, ha coinvolto 400 famiglie per un totale di 750 persone.
Centinaia sono stati sfollati e molti lo rimarranno perché il prefetto Emilio Del Mese ha riferito che due dei sei stabili sgomberati sono stati posti sotto sequestro. «Gli inquilini – ha spiegato Del Mese – saranno ospitati per una settimana in albergo a spese del ministero dell`Interno».
Il sindaco di Roma Walter Veltroni – che ha già stanziato un miliardo di lire per gli interventi più urgenti e un miliardo e duecento milioni da destinare per gli interventi di protezione civile e per i funerali. E anche il Papa, al termine dell`udienza generale, ha ricordato le vittime di via Ventotene.
Per ricostruire quanto accaduto in via Ventotene, la procura romana ha nominato quattro esperti esplosivisti: due di questi sono periti chimici ed avranno l`incarico di dissipare eventuali dubbi su un ipotetico attentato. I consulenti, quindi, dovranno rivolgersi all`Italgas, al Catasto e all`amministratore dello stabile. I risultati di tutte queste consulenze dovranno essere depositati in procura entro 60 giorni, mentre gli interrogatori dei testimoni sono stati delegati al commissariato di polizia di Montesacro.
Intanto sulla vicenda interviene anche il Codacons il quale, prendendo spunto dalle notizie secondo le quali le richieste di intervento sarebbero continuate anche dopo lo spostamento della vettura a gpl, annuncia che, in caso di conferma di quelle indiscrezioni, presenterà una denuncia alla procura per concorso in strage.
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