La strage a processo, solo tre no
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fonte:
- Corriere Fiorentino
LUCCA – Sono 117 su 120 le parti civili ammesse al dibattimento del processo per la strage di Viareggio. A deciderlo, durante la terza seduta dell’ udienza preliminare nel Polo Fiere è stato il Gup Alessandro Dal Torrione. Soltanto tre i «no»: per l’ agenzia assicurativa Axa, per la rivista Ancora in marcia e per l’ associazione «Il mondo che vorrei Onlus», di cui fanno parte i parenti delle 32 vittime. Anche se all’ associazione è stato riconosciuto lo status di eente offeso», ragion per cui potrà presentare memorie e documenti in qualunque fase del processo. Ammessi invece, fra gli altri, la Regione Toscana, la Provincia di Lucca, il Comune di Viareggio, la Cgil, l’ Inail, il sindacato Orsa e il Codacons. Chi partecipò «ai primi soccorsi» ha riportato «dolore, sofferenze non ancora rimarginate, assunte come ancora oggi fonte di turbamento» scrive il Gup nell’ ordinanza, che ritiene «che abbia titolo alla costituzione di parte civile anche chi deduca di avere riportato danni di natura psicologica» Sempre il Gup, inoltre, ha accettato le richieste di citazione come responsabili civili delle Ferrovie dello Stato, di tre società del Gruppo Ferrovie (Trenitalia, Rete ferroviaria italiana e Fs logistica), di Gatx Rail Austria e Gatx Rail Germania (due rami europei della multinazionale Gatx, proprietaria delle cisterne che trasportavano il gpl che originò il rogo), delle Officine Jungenthal di Hannover e della Cima Riparazioni. Una buona giornata, tutto sommato, per i parenti delle vittime: ad assicurarlo è Daniela Rombi, presidente del «Mondo che vorrei»: «Direi – afferma – che le richieste degli avvocati delle Ferrovie siano state largamente respinte. È un buon segnale. Per quanto ci riguarda, sarà comunque importante esserci, anche come parte lesa. Degna di nota, è l’ ammissione al dibattimento degli responsabili della sicurezza delle Fs: chiara dimostrazione di come questo processo non cerchi solo risposte da dare ai parenti delle vittime, ma anche sulla mancata sicurezza e manutenzione che ha portato alla strage di Viareggio». L’ udienza riprenderà il 3 giugno. Simone Dinelli.
simone dinelli
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