1 Aprile 2019

La storia dell’ acquisto di auto blu all’ insaputa di Di Maio

Le auto blu a sua insaputa. E fu così che il Movimento 5 stelle , dalla sua nascita protagonista di battaglie contro privilegi , sprechi della politica e lotta alla famigerata ” Casta “, è incappato a sorpresa in uno degli odiati vizi del Palazzo una volta diventato forza governativa: l’ uso – anzi, peggio, l’ acquisto – delle macchine a disposizione di politici e funzionari statali (chiamate “blu” per il colore de lampeggiante di segnalazione di cui sono dotate).Tutto è nato da un articolo de Il Messaggero , che ha annunciato appunto l’ acquisto di 8.280 auto blu per un costo totale di 168 milioni. Luigi Di Maio , vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, nonché capo politico dei grillini, però non ne sapeva nulla, a quanto pare: «Farò partire subito un’ indagine interna ai ministeri per capire se questi bandi si stanno avviando in automatico, perché il nostro obiettivo è ridurre le auto blu», ha detto a Rtl 102.5 .Di Maio quindi ha aggiunto: «Ringrazio il giornalista che ha fatto l’ inchiesta , fermo restano che verificheremo se è vero . E se sarà vero si bloccherà tutta sta roba qui. Abbiamo iniziato con delle direttive che abbiamo fatto sulle scorte e lo faremo sempre di più anche con le auto usate sia per le scorte che per le auto di servizio . Su questo continueremo ad andare avanti sia sulla riduzione delle auto blu sia sull’ utilizzo di una serie di privilegi». Una battaglia che però già in passato si era rivelata soltanto ” mediatica “: il cinque stelle e presidente della Camera Roberto Fico postò foto che lo ritraevano mentre andava al lavoro a bordo di bus o a piedi , ma in quanto terza carica dello Stato non poteva – e non può – rinunciare ad almeno quattro uomini della scorta .Sul caso è intervenuto anche il Codacons , l’ associazione dei consumatori , che in una nota si è detto pronto a presentare «un esposto alla Corte dei conti affinché, se confermati i fatti così come emersi, blocchi con urgenza i bandi relativi all’ acquisto di 8.280 auto blu». Il presidente Carlo Rienzi ha spiegato che «se sarà confermato lo shopping di auto blu a spese dei cittadini, la Corte dei conti dovrà bloccare i relativi bandi e appurare il danno erariale per le casse dello Stato e, di conseguenza, per la collettività. Sarebbe infatti assolutamente grave e contro qualsiasi principio di economicità e ragionevolezza acquistare nuove auto di Stato quando tutti gli indicatori economici del nostro Paese sono negativi e l’ Italia attraversa una delicata fase di incertezza, nella quale i conti pubblici dovrebbero essere preservati da sprechi e costi assurdi legati ai privilegi della Casta».

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