LA STANGATA SUI SOLITI
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fonte:
- Il Giorno
di MARCO MARIA DONZELLI* DOPO TUTTE le tasse pagate in più nel 2012, a cominciare dall’ Imu, le cose non andranno meglio nel 2013. Le stangate previste si chiamano, in primo luogo, Tares ed Iva. Per la nuova tariffa sui rifiuti, la Tares appunto, la sberla aggiuntiva rispetto a quanto pagato nel 2012 è variabile a seconda del comune. In media nazionale si tratta di 77 euro in più a famiglia. L’ aumento dell’ Iva dal 21 al 22% previsto dal primo luglio, invece, determinerà a regime, per una famiglia di 3 persone, un aumento di spesa pari a 209 euro, se non vi saranno speculazioni. Tra rifiuti ed Iva si tratta di una batosta pari a 286 euro, superiore, quindi, alla tanto contestata Imu sulla prima casa (225 euro), con l’ aggravante di andarsi ad aggiungere all’ imposta sugli immobili. Per i milanesi la variazione sarà più bassa per la Tares ma decisamente peggiore per l’ Iva, considerato il maggior costo della vita di Milano, una delle città più care d’ Italia. Il problema vero è che in questi ultimi 10 anni le tariffe sono già aumentate in modo esponenziale. Spese obbligate che hanno mandato sul lastrico le famiglie, non essendo rinviabili. Acqua, rifiuti, luce, gas, trasporti ferroviari, trasporti urbani, pedaggi autostradali sono aumentati in modo vertiginoso, dal doppio al triplo rispetto all’ inflazione. L’ unica cosa che non aumenta mai sono le pensioni e gli stipendi. Per questo il Codacons invita il prossimo Governo, sempre che ci sia, a congelare tutte le tariffe pubbliche, rinviando sia l’ introduzione della Tares che l’ incremento dell’ Iva. Per due terzi delle famiglie il reddito non è più sufficiente e sono, quindi, costrette a ridurre i consumi. Se non vogliamo strangolarle definitivamente dobbiamo smetterla di aumentare quelle tasse che colpiscono indifferentemente ricchi e poveri. *Presidente del Codacons.
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