7 Ottobre 2011

La stangata è servita. L’ incremento dell’ Iva ci costa il 3% in più

La stangata è servita. L’ incremento dell’ Iva ci costa il 3% in più
 

Sono passate tre settimane dall’ aumento dell’ Iva stabilito dal governo con l’ ultima manovra finanziaria e gli effetti cominciano a farsi sentire. Secondo il Codacons, a venti giorni di distanza dall’ entrata in vigore del provvedimento, gli incrementi hanno rag-giunto il 2,79%, cioè il triplo di quanto (+0,833%) sarebbe stato corretto attendersi se il rialzo fosse stato applicato senza arrotonda-menti. Gli effetti si vedranno già a ottobre, mese in cui l’ inflazione dovrebbe crescere dello 0,4%. L’ associazione di consumatori ha stilato una lista di prodotti i cui prezzi sono cresciuti nel periodo in questione: una cassa di sei botti-glie di acqua minerale è passata da 2,40 a 2,45 euro, con un incremento del +2,08%. Se l’ Iva fosse stata applicata in modo corretto, l’ au-mento sarebbe stato di 2 centesimi. Il prezzo di un litro di birra italiana è invece aumentato da 1,75 a 1,80 euro, con un rincaro del 2,9%. Il prezzo senza ritocchi sarebbe stato pari a 1,76, un centesimo in più. E così via. I prezzi sono cresciuti, nel paniere di prodotti preso in considerazione del Codacons, in una forbi-ce compresa tra il +1,33% del caffè tostato e il +4,17% del dentifricio. Quest’ ultimo ha subi-to un arrotondamento secco di 10 centesimi

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