29 Settembre 2018

La stangata: rincari fino a 370 euro a famiglia

di MONICA PIERACCINI INFLAZIONE stabile a Firenze. Secondo l’ anticipazione dei prezzi al consumo relativi al mese di settembre, diffusa ieri dall’ ufficio comunale di statistica del Comune di Firenze, la variazione mensile dell’ inflazione è nulla, come nel mese di agosto, e quella annua si attesta sull’ 1,2 per cento. Ciò non significa che non manchino i rincari. Elaborando le stime di Codacons, l’ inflazione inciderà sulle tasche delle famiglie fiorentine con una maggiore spesa annua di circa 370 euro. D’ altra parte, una recente indagine del Sole 24 Ore indica Firenze come la città più cara d’ Italia, seguita da Milano, Genova e Padova. NEL CORSO dell’ anno, ad aumentare di più nel capoluogo toscano sono stati i prodotti alimentari e le bevande alcoliche, i trasporti e i costi per l’ abitazione, l’ acqua e l’ energia. Su questo ultimo fronte, dal primo ottobre scatteranno i nuovi aumenti decisi da Arera, l’ Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente: +7,6 per cento la luce, +6,1 per cento il gas, per un rincaro medio di un centinaio di euro a famiglia. «Sono aumenti che gridano vendetta – accusa Fulvio Farnesi, presidente di Federconsumatori Toscana – che arrivano in autunno, proprio quando si va verso un aumento dei consumi, sia del gas che della luce». «Aumenti, peraltro – prosegue Farnesi – dovuti in gran parte agli oneri di sistema, che incidono dal 15 al 18 per cento sulle bollette e che non hanno più ragione di esistere». Dentro gli oneri ci sono, tra gli altri, i contributi per la dismissione delle centrali nucleari, le agevolazioni alle imprese energivore e quelle speciali a favore delle ferrovie, gli incentivi alle fonti rinnovabili. «Vanno tolti, come le accise per la benzina», afferma il presidente di Federconsumatori Toscana. Per quanto riguarda il gas, senza contare i rincari che scattano da lunedì, a Firenze già si paga oltre il 9 per cento in più rispetto ad un anno fa. Altri aumenti registrati nel mese di settembre in città sono i servizi di alloggio, con un incremento a due cifre, pari al 12,5 per cento, e, nell’ ambito dei prodotti alimentari, ‘pesano’ di più i vegetali (+5,9 per cento) e le birre (+2,5 per cento). Rincarano a un ritmo più alto dell’ inflazione le scarpe (+1,5 per cento) e in leggero aumento sono anche i carburanti e i grandi apparecchi domestici, elettrici e non, che registrano un +1,1 per cento rispetto ad agosto. A tenere stabile l’ inflazione le forti flessioni, dopo il periodo vacanziero, dei trasporti marittimi e aerei e dei pacchetti vacanza, ma anche dei servizi ricreativi e sportivi (-5,6 per cento), della frutta (- 5 per cento), dei corsi di istruzione e formazione (-4,6 per cento) e degli apparecchi telefonici (-1,4 per cento).

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