26 Agosto 2011

La stangata prevista dal Codacons forse non arriverà, ma di certo non sarà un autunno facile per le famiglie alle prese con l’ acquisto dei libri scolastici

La stangata prevista dal Codacons forse non arriverà, ma di certo non sarà un autunno facile per le famiglie alle prese con l’ acquisto dei libri scolastici
 

La stangata prevista dal Codacons forse non arriverà, ma di certo non sarà un autunno facile per le famiglie alle prese con l’ acquisto dei libri scolastici. Secondo l’ associazione dei consumatori, le famiglie italiane spenderanno mediamente l’ 8% in più rispetto allo scorso anno: alla base ci sarebbe non solo un ritocco al rialzo dei prezzi, ma anche l’ aumento del numero di libri dovuto all’ incremento delle materie insegnate. Ad aggravare una situazione già pesante arriva un altro dato rilevato dal Codacons: il 30% delle scuole italiane sforerà i tetti di spesa per i libri fissati dal ministero dell’ Istruzione. Tutto ciò nonostante questi limiti siano stati aumentati in percentuali variabili tra l’ 1,4% e il 3,8% a seconda della scuola. Di fronte a questa situazione, l’ arma usata dalle famiglie è il ricorso ai libri usati. In città il «terreno di caccia» preferito da studenti e genitori è corso Vittorio Emanuele, dove in questo periodo le numerose librerie dislocate tra i Quattro Canti e la cattedrale vengono prese d’ assalto. Sia che si tratti di scuola media che di istituto superiore, parola d’ ordine è sempre la stessa: «risparmio». Decisamente proibitiva la strada per chi ha intenzione di acquistare l’ intero pacchetto di libri richiesti dalle scuole senza ricorrere al mercato dell’ usato: la spesa media per gli istituti superiori si aggira sui 600 euro, dizionari compresi. La cifra scende per gli alunni delle medie, con 250 euro circa di spesa. In quest’ ultimo caso, tuttavia, bisogna fare i conti con l’ assenza, per il terzo anno consecutivo, del buono libro del Comune che dava ossigeno ai bilanci delle famiglie. «Il 70% dei nostri clienti chiede libri usati – spiega Mammo Zagarella, che gestisce una libreria nei pressi di piazza Indipendenza -. Gli aumenti dei prezzi sono stati minimi, ma molte famiglie non possono comunque permettersi i libri nuovi». Il risparmio per la scuola media si aggira sul 40%, mentre per le superiori ci sono sconti che vanno dal 25 al 40%. Una via d’ uscita che salva il diritto allo studio e il portafogli, ma che spesso deve fare i conti con la cattiva abitudine delle case editrici di sfornare continuamente nuove edizioni pressoché identiche alle precedenti. Da Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, arriva la richiesta alle scuole «affinché organizzino la "Giornata dell’ usato" per il 3 settembre.

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