La stangata per le famiglie: fino a 171 euro in più
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
Una vera e propria stangata. Così si presenta la riforma voluta dall’ Autorità per l’ Energia e finita sotto accusa negli ultimi mesi per via degli aumenti considerevoli in bolletta. Una stangata, paradossalmente, per chi consuma di meno, e che si ritroverà a pagare fino a 117 euro in più una volta che la riforma sarà a regime, ovvero tra meno di un anno. I calcoli sono stati fatti dalla rivista online QualEnergia.it che, calcolatrice alla mano, ha simulato la spesa per diverse categorie di utenti. Secondo il sito, a rimetterci saranno la maggior parte delle famiglie italiane, ovvero quelle con un consumo inferiore ai 2.700 kWh all’ anno. Si tratta dell’ 82 per cento del totale, circa 24 milioni di utenze. Per loro l’ aumento sarà considerevole. Ad esempio, una famiglia che si mantiene al di sotto dei 1.500 kWh/anno, rischia di pagare, nel 2018, fino a 71 euro in più rispetto a due anni fa, quando i calcoli di costi fissi e componente energia erano diversi. L’ aggravio si assottiglia man mano che cresce la potenza impegnata e il consumo annuo. Paradossalmente, residenti con consumi molto alti (6.000 kWh/anno) potrebbero arrivare a risparmiare fino a 582 euro. Ma si tratta di una fascia di clientela molto sottile. A pesare (accadeva in passato e a maggior ragione succederà in futuro) è anche il dettaglio se l’ utenza è intestata a un residente o meno. In quest’ ultimo caso, anche un consumo al minimo si tradurrà in un aggravio di spesa pari a 117 eu ro all’ anno in più rispetto al passato. Una batosta, insomma, proprio su quelle famiglie che finora hanno cercato di risparmiare e non esagerare nei consumi elettrici. Il fenomeno è ben noto alle associazioni dei consumatori, che periodicamente monitorano l’ andamento del prezzo dell’ energia. In particolare il Codacons rileva la presenza di aumenti ingiustificati. «A causa del venir meno del cosiddetto mercato a maggior tutela, ci sono stati e ci saranno aumenti sui consumi elettrici», sostiene Piero Mongelli, presidente della sezione leccese dell’ associazione. «Questo emerge dai conteggi che abbiamo fatto. Senza contare che continuiamo ad assistere all’ illegittimo prelievo del canone Rai nella bolletta». A.Cel.
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