5 Luglio 2011

La stangata che già c’ è: caro benzina e sovratasse

La stangata che già c’ è: caro benzina e sovratasse
  Manovra o no, gli italiani la stanno già pagando di tasca loro. Aumenta l’ Irpef, peggiorano le bollette, la Rc auto e la benzina supera 1,6 euro per via delle accise decise dal governo e delle speculazioni

Caro benzina, tasse locali sempre più salate, aumenti nelle bollette di luce e gas, inflazione al 2,7%. Manovra o no, la stangata è già partita. E gli italiani la stanno pagando cara, di tasca loro. L’ antifona l’ hanno scandita i distributori di benzina. Il prezzo del carburante, ieri, è schizzato sopra quota 1,6 euro. Effetto del doppio aumento delle accise voluto dal governo, che ha scelto (crudelmente)di scaricare sul prezzo della benzina sia i costi dell’ emergenza immigrati, sia quelli per mantenere in vita il Fondo unico per lo spettacolo. Volete l’ accoglienza? Volete la cultura? Pagatela di tasca vostra. Quattro centesimi in più per finanziare gli oneri per lo stato di emergenza «determinato dall’ eccezionale afflusso di cittadini appartenenti ai paesi del Nord Africa». E 0,19 centesimi in più per ripare ai tagli inferti alla Cultura. Il Codacons stima che i costi in più saranno di 84 euro ad auto. E chiama a raccolta gli automobilisti «infuriati» di tutta Italia. «Li porteremo a migliaia sotto Palazzo Chigi», promette l’ associazione. Mentre anche il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti e quello di Adusbef, Elio Lanutti, contrari «a ogni tipo di intervento del governo nel campo dei carburanti: per carità, ha fatto già troppi danni«, annunciano una manifestazione di protesta davanti a Montecitorio. Tempi duri per i guidatori. Su chi possiede un’ auto si scarica anche una parte dei tagli imposti agli enti locali dal governo, che con una mano ha ridotto ulteriormente i trasferimenti e con l’ altra ha dato il via libera alle province di aumentare fino al 3,5% l’ addizionale sulle assicurazioni Rc Auto, che, nella provincia di Milano, per esempio, è schizzato dal 12,5% al 16%. E così a giorni dovrebbe essere deciso anche l’ aumento dell’ imposta sui passaggi di proprietà che potrà arrivare fino al 30% più cara. Una stangata pre-estiva che si abbatte drammaticamente sulle vacanze. Chi sperava ancora di potersele permettere, infatti, si trova a conteggiare caro benzina, da una parte e aumenti vertiginosi dei prezzi dei traghetti e dei collegamenti con le isole, dall’ altra. «L’ estate che sta per iniziare sarà da dimenticare per milioni di italiani», pronostica il capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta, che denuncia: «Non è responsabile consentire politiche dei prezzi assolutamente fuori controllo in una situazione di mancanza di Autorità indipendenti che potrebbero vigilare nell’ interesse dei cittadini». Ma l’ accanimento non è solo contro i vacanzieri, visto che con lo stesso identico meccanismo delle accise sulla benzina altri tagli decisi dal governo finiscono per scaricarsi sull’ addizionale Irpef. Con il decreto sul federalismo, infatti, l’ esecutivo ha dato via libera ai Comuni per un aumento dello 0,2%. E molti enti locali, da Venezia a Brescia, strozzati dai tagli, si sono trovati costretti a imporre anche la sovrattassa sull’ Irpef, che va ad aggiungersi alle altre. Oltretutto in Calabria, Campania e Molise, l’ Irpef aumenta anche per effetto del piano di rientro dal debito sanitario, che impone alle regioni meno "virtuose", che non raggiungano gli obiettivi fissati dal piano, di coprire con l’ addizionale Irpef gli extracosti del debito. Non basta, perché nel frattempo sono scattati gli aumenti anche nelle bollette di luce e gas. Mentre la norma che avrebbe potuto bilanciare gli aumenti è scomparsa dalla manovra. Insomma, se la vera stangata deve ancora arrivare, gli italiani, già stremati, non si capisce proprio da dove prenderanno i soldi per pagarla.
 

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox