12 Febbraio 2003

LA STANGATA ANNUNCIATA



Non bastava il vento polare che in queste ore sta costringendo i salernitani ad imbottirsi e incappucciarsi per evitare il gelo. Ci volevano pure i venti di guerra che, altrettanto minacciosi, potrebbero determinare un`impennata nei prezzi di alcuni generi. Le associazioni dei consumatori invitano fin d`ora alla massima cautela: se tutti i tentativi di evitare il conflitto non dovessero sortire gli effetti sperati, è bene, durante l`usuale shopping quotidiano, usare qualche accortezza in più. I salernitani, come tutti, sono preoccupati prima di tutto per gli aspetti internazionali di un?eventualità del genere. ma è certo che le conseguenze si farebbero sentire anche sui loro portafogli.
Il presidente del Codacons, Enrico Marchetti, è tra i più allarmati: «Temo che, qualora la situazione internazionale degenerasse, i rincari ci saranno sicuramente – dice – anche perché l`esperienza del precedente conflitto ci insegna che qualsiasi scusa è buona per aumentare i prezzi. Certamente i beni di prima necessità, pane, pasta e acqua minerale sarebbero i più esposti: ma il problema è che può aumentare di tutto. Per questo rimaniamo in allerta e continuiamo a verificare, fin d`ora, quotidianamente e direttamente negli esercizi, l`andamento dei prezzi».
Ma purtroppo i timori non sono legati solo alle manovre speculative di qualche esercente disonesto: le conseguenze che un attacco all`Iraq provocherrebe sul mercato del greggio, lascia presagire rincari anche per i derivati del petrolio, a cominciare dalla benzina. «Aumentando le spese per il carburante – dice Marchetti – facile prevedere aumenti anche per assicurazioni, pedaggi autostradali e trasporti in genere».
Quanto potrebbe costare ai salernitani un eventuale conflitto, in termini di rincari? Il presidente del Codacons azzarda anche una cifra: «25%: dato allarmante, perché si sommerebbe al 25% che, a nostro avviso, è stato già apportato dai negozianti in conseguenza dell`avvento dell`euro». L?altra faccia della guerra, quindi, quella che ci riguarda più direttamente, potrebbe essere un aumento generalizzato del costo della vita, a partire proprio dai generi di prima necessità.
Getta acqua sul fuoco, ma non lesina preoccupazioni, il responsabile dell` Adiconsum, Gaetano Pellegrino: «Pensiamo innanzitutto che bisogna evitare la guerra ad ogni costo – dice – anche se i segnali non sono positivi. Premeremo affinché le istituzioni coinvolgano maggiormente le associazioni dei consumatori per creare eventuali comitati di controllo nel caso la situazione dovesse peggiorare. Ciò al fine di realizzare un monitoraggio giornaliero almeno sui beni di prima necessità». Le preoccupazioni dell`Adiconsum sono tutte per la verdura, ma anche per formaggi, pane, olio, pane, pasta. Come evitare stangate extra, vere o pretestuose che siano? «Invogliamo i cittadini a consumare di più i prodotti locali – dice Pellegrino – i rincari infatti, saranno eventualmente concentrati sui prodotti d`importazione». Ma per l`Adiconsum un modo saggio per evitare i rincari è anche quello di non partire con la solita, stupida corsa all`approvvigionamento: «È proprio questo, e non la guerra in sé – dice Pellegrino – che alimenta il mercato nero».


Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this