8 Dicembre 2018

La stangata a Facebook La multa è di 10 milioni

l’ autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiuso l’ istruttoria per presunte violazioni del codice di consumo
ROMA Il social network Facebook dovrà pagare due multe per un valore complessivo di 10 milioni di euro (il massimo edittale) per aver utilizzato a fini commerciali i dati dei suoi utenti senza che questi ne fossero consapevoli.Lo ha deciso venerdì l’ Antitrust al termine di un’ istruttoria avviata lo scorso aprile su impulso di diverse segnalazioni da parte delle organizzazioni dei consumatori.Le società considerate responsabili dall’ Antitrust sono Facebook Inc e Facebook Ireland, rispettivamente la casa madre americana e la capogruppo europea del colosso fondato da Mark Elliot Zuckerberg, nessuna multa sarà dovuta da Facebook Italy perché la filiale italiana non si occupa della gestione del social network. «Stiamo esaminando la decisione dell’ Antitrust e speriamo di poter lavorare con loro per fare chiarezza su quanto contestato» hanno replicato da Facebook anticipando la loro linea di difesa e cioè che «le persone hanno il possesso e il controllo delle loro informazioni personali su Facebook».Nel dettaglio l’ Antitrust ha contestato a Facebook di aver «indotto in modo ingannevole» i suoi utenti a registrarsi nella piattaforma Facebook senza informarli adeguatamente che tutti dati da loro forniti (ad esempio per personalizzare il proprio profilo) sarebbero stati raccolti con intento commerciale anche per realizzare campagne pubblicitarie mirate. L’ altra condotta contestata a «Facebook» è un «pratica aggressiva» descritta come «indebito condizionamento» nei confronti dei consumatori registrati i quali subiscono senza espresso e preventivo consenso e quindi in modo inconsapevole e automatico «la trasmissione dei propri dati da Facebook a siti web/app di terzi e viceversa sempre per finalità commerciali.Inoltre una decisione dell’ utente di limitare il proprio consenso comporta, infatti rilevanti limitazioni alla fruibilità del social network, in questo modo condizionando l’ utente a mantenere la scelta pre-impostata da Facebook. In considerazione dei rilevanti effetti della pratica sui consumatori, l’ Antitrust ha imposto a Facebook, l’ obbligo di pubblicare una dichiarazione di rettifica sul sito internet e sull’ App per informare i consumatori. Da parte sua Facebook ha sottolineato di aver quest’ anno «reso più chiare le condizioni d’ uso e le normative, in modo da aiutare le persone a capire meglio come usiamo i dati e come funziona il nostro business. Abbiamo anche reso le nostre impostazioni sulla privacy più facili da trovare e utilizzare e lavoriamo costantemente per migliorarle»«È una nostra vittoria su tutti i fronti – ha coommentato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -Valuteremo ora eventuali azioni risarcitorie a favore di tutti i cittadini italiani iscritti a Facebook»

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