13 Luglio 2003

La stagione dei saldi, da martedì si parte

La stagione dei saldi, da martedì si parte

Nelle boutique c`è maggiore attenzione alla qualità e meno ribassi esagerati. Le raccomandazioni del Codacons



La crisi dei consumi si fa sentire soprattutto nel settore moda e così i saldi, dal 15 luglio al 31 agosto, diventano una specie d`esame di riparazione. Ma non tutti i commercianti del centro li aspettano come una boccata d`ossigeno. Tra i titolari di negozi di scarpe c`è infatti chi, come Mazzanella Bin, arriva al 15 luglio con poca merce da mettere in liquidazione e avendo venduto finora a prezzo pieno. «Non ho mai fatto vendite promozionali e fortunatamente la gente non ha aspettato i saldi per venire a comprare. Però sono preoccupata dalle svendite che ci sono state in giro: è un segnale che tira brutta aria». Se a lei le cose sono andate bene, il merito è anche del gran caldo, perché ha deciso di puntare sulle calzature leggere, come sandali e ciabattine, e l`afa è arrivata già a fine maggio. «Ma è la prima volta che mi capita», confessa.
Sempre in corso del Popolo, Alessandra Alluto è la responsabile di un negozio in franchising di una nota marca di scarpe. Neanche lì ci sono state promozioni. «Ci si attiene al listino prezzi – spiega Alessandra – che indica anche le percentuali di sconto. È vero che i clienti li aspettano, ma non è con i saldi che tireremo su il bilancio: tutto sommato è rimasto in linea con quello dell`anno scorso, anche se abbiamo lavorato di più in mesi diversi»..

Anche il negozio di abbigliamento dove lavora Silvia De Giuli non ha sofferto più di tanto la congiuntura. «Tutti si lamentano – dice Silvia – ma noi arriviamo ai saldi già con una buona percentuale di vendita. Soprattutto il mese di aprile è stato positivo, grazie agli abiti da cerimonia». «È solo nell`ultimo periodo che la crisi s`è fatta sentire, perché la gente ormai aspetta le liquidazioni. Nel negozio di via X luglio, dove Virna Abbagnato è commessa da due anni, è la stessa storia. «I clienti sono più attenti ai prezzi – spiega Virna – e chiedono più sconti di quanto succedeva normalmente quando c`era la lira. Cerchiamo di accontentarli un po`, perché altri esercizi hanno già fatto svendite totali o vendite promozionali: ma è con i saldi che speriamo di vedere una ripresa». In attesa dei saldi, soliti sconti anche nel negozio di borse e pelletteria di Michela Sadocco in corso del Popolo. «Ribassiamo un po` i prezzi di listino per invogliare all`acquisto – dice – ma nella normalità. Niente vendite promozionali“.

Però c`è anche chi ha risposto alla crisi ritoccando i prezzi con un 30 per cento in meno, per precedere la concorrenza. E come si comportano i vigili urbani quando vengono a saperlo? Si mettono una mano sulla coscienza, perché la multa è quanto un mese del loro stipendio, e invitano i trasgressori a rientrare nelle norme. Le contravvenzioni arrivano fino a 3.100 euro: di solito si applica il doppio del minimo, cioè quasi 1.040 euro. Com`è successo a 4-5 negozianti durante gli ultimi saldi. Le segnalazioni ai vigili urbani o alle associazioni per la tutela dei consumatori, arrivano eccome. Per esempio al Codacons di Rovigo – che ha sede ad Este (la responsabile è Maria Chiara Crivellari) – per il mancato cambiamento della merce: mentre il consumatore può denunciare, anche per i saldi, gli eventuali difetti entro 2 mesi dall`acquisto e pretenderne la sostituzione esibendo lo scontrino. Oppure perchè i capi in liquidazione erano di stagioni precedenti, insomma fondi di magazzino; o ancora perchè il negoziante ha rifiutato i pagamenti della merce in saldo con la carta di credito o il bancomat. Tra i diritti del cliente c`è anche la possibilità di provare il capo a cui è interessato, che addosso può fare un`impressione diversa da come si vede esposto. E poi attenzione alla qualità: quello che c`è in vetrina deve corrispondere alla merce in negozio, niente sottomarche.



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