3 Aprile 2011

La spesa low cost si trova in Toscana

La spesa low cost si trova in Toscana
 

 I carrelli sono uguali, pieni degli stessi prodotti. Il conto alla cassa no: quello può essere assai diverso anche a pochi chilometri di distanza. L’ esperimento l’ ha fatto il Codacons, battagliera associazione dei consumatori, insieme al sito specializzato www. spesafacile. com: da una indagine accurata su tutte le città capoluogo di provincia in Italia, è emerso che ad Aosta si fa la spesa più costosa. Chi vuole risparmiare si tenga lontano dalla Valle d’ Aosta e scenda un po’ più in giù, in Toscana: Siena è, infatti, la città più economica per chi va al supermercato. Dislivello L’ indagine è realistica: sono state prese in esame le offerte promozionali della grande distribuzione (spesafacile. com monitora, infatti, ogni giorno il 95%dei supermercati italiani). Nello specifico, si analizza un paniere immaginario di 28 beni che rappresentano la spesa settimanale tipo di una famiglia media. Ci sono generi alimentari come pasta e carne mischiati a prodotti per la persona come sapone e dentifricio. Ecco il risultato: il capoluogo di provincia più costoso d’ Italia è Aosta, dove si spendono 63,83 euro per mettere nel carrello i beni del paniere. Ben 14 euro in più rispetto ai 49,83 euro di Siena (+28%). Chi vuole scendere nel dettaglio sappia che il tonno in scatola (confezione da 3 x 80 grammi) a Siena costa 1,80 euro, mentre ad Aosta vola a 4,49 euro (+149%). A fare due conti in un anno i senesi risparmiano 800 euro in più degli aostani. Nord e Sud Enorme dislivello tra le città e conseguenze inevitabili: «Questa differenza nei prezzi al consumo incide pesantemente sui bilanci delle famiglie e sul loro potere d’ acquisto» , ribadisce il presidente del Codacons Carlo Rienzi. Certo, chi vive al Sud spende di meno e non è una novità: al secondo posto tra le città low cost si piazza la calabrese Vibo Valentia (50,29 euro per la spesa). Tra i 10 posti meno convenienti d’ Italia ci sono, invece, tre province della Lombardia (Lecco, Varese e Sondrio) e tre del Piemonte (Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola). Ma pare che anche in Sardegna l’ esperienza al supermercato non sia economica: a Olbia-Tempio, quarta in classifica tra le più care, la spesa costa 61,19 euro. Nuoro è terza a 61,49 euro: da quelle parti un chilo di riso costa 4,84 euro contro l’ 1,50 di Potenza. In questo caso dentro al carrello c’ è una differenza super del 220%.
 

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