7 Aprile 2011

La spesa in provincia? E’ fra le più convenienti

La spesa in provincia? E’ fra le più convenienti
 

Secondo un’ indagine dell’ associazione consumatori Codacons – sito spesafacile. com (portale con le offerte più valide dei supermercati italiani) – fare la spesa con un paniere di 28 prodotti «in offerta» conviene più nell’ Alessandrino che in altre sei province piemontesi, dal Torino ad Asti, Biella, Novara, Vercelli, Verbania; solo Cuneo, la più conveniente in regione, è un po’ meno cara. L’ indagine su tutte le 110 province italiane vede Alessandria al 61˚ posto. I prodotti presi in esame (offerte promozionali della grande distribuzione, quindi anche sottomarche, ma a «primo prezzo») rappresentano più o meno la spesa settimanale di una famiglia media, dai generi alimentari (latte,uova, pasta, carne, pane) ai prodotti per casa e igiene personale. I risultati si possono vedere in tabella. Ad Alessandria conviene decisamente comperare farina 00 (0,59 euro), bagnoschiuma da 1 litro (3,58), burro (1,55 per 250 gr.), detersivo liquido per lavatrice (3,22). Ma la birra da 66 cl. si dovrebbe comperare a Cuneo (1,05), il caffè macinato – 250 gr. -a Vercelli (1,74), il parmigiano – 300 gr. – a Novara (4,63), la polpa di pomodoro da 1 litro a Torino (1,49)… Impensabile, ovviamente un tour de force di questo tipo, anche perchè con tutta la buona volontà e il tempo, bisognerebbe conteggiare il carburante per gli spostamenti. «Se si fa la spesa con oculatezza commenta il responsabile provinciale di Codacons, l’ avvocato Paolo Missineo di Casale – si è calcolato che una famiglia media può risparmiare da 800 a 1000 euro l’ anno, ma bisogna prestare attenzione perchè spesso le offerte non corrispondono al prezzo battuto realmente alla cassa». Sul fatto poi che la grande distribuzione incida sull’ abbassamento dei prezzi, «vista la grande offerta in provincia – come affermano Bruno Pasero della Federconsumatori e Riccardo Sammartano dell’ Adiconsum – capita anche che ci sia l’ accordo di gruppi diversi sul prezzo da praticare». Un consiglio che viene invece da Antonello Bronti dell’ Adoc è quello di «dedicare tempo e attenzione alla spesa, secondo la propria personale scelta, cioè se si vogliono acquistare prodotti di qualità o se si opta per il risparmio a tutti i costi». Tempo, parola magica per chi, impegnato tra l’ attività lavorativa e la famiglia, si riduce a fare la spesa a dieci minuti dalla chiusura del supermercato al sabato sera. Un’ incombenza che, fatta bene e con i dovuti confronti solo all’ interno del punto-vendita, implicherebbe almeno un’ ora. E mettersi a girare per i vari supermercati della città, con relativo consumo di benzina, almeno mezza giornata. Insomma anche il tempo è denaro, anche nell’ acquisto di un chilo di caffè.

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