11 Novembre 2018

La spesa al mercato? Consumatori divisi

– MONZA – DA UN’ INDAGINE del Codacons risulta che in Lombardia 6 consumatori su 10 preferiscono i mercati contadini, per la presenza di prodotti di stagione, legame con il territorio e buon rapporto qualità/prezzo. A Monza questo è vero solo in parte. Alcuni sono fervidi sostenitori della spesa al mercato, mentre altri passano solo per fare un giro. Qualcuno, sacchetti pieni alla mano, ma schivo e imbarazzato, dichiara di andare più volentieri a fare la spesa al supermercato… «FRUTTA, VERDURA e a volte anche il pesce si comprano più volentieri al mercato – dice Olga Teruzzi – per una questione di prezzo e qualità. Il giro al mercato al sabato mattina è ormai un rito». Anche Francesco Clemente con Magdalena Wojtkiewicz hanno il loro appuntamento fisso del sabato mattina con il mercato, per l’ acquisto di frutta, verdura, pesce e anche i formaggi. Qualcuno non si rivela, ma ci dice di soppiatto che acquista solo in qualche bancarella che conosce: il problema del mercato è che spesso i commercianti barano sul peso, espongono in bella vista frutta bellissima e poi ti danno quella dietro, da finire e non si può scegliere. Un trucco diffuso è bagnare la verdura a foglia larga, perché pesa di più. «Supermercato tutta la vita – dice Giuseppe Villa – perché i prodotti sono certificati. Al mercato vengo per fare un giro e poi acquisto giusto qualcosa dall’ ortolano che conosco». PER CINZIA MOTTA il mercato è senz’ altro più conveniente: «acquisto frutta e verdura. Certo devi stare attento, insistere e farti dare quella che vuoi. Mi piace molto acquistare i formaggi nelle bancarelle di “Campagna amica” nei quartieri. Ma anche al mercato del sabato i formaggi di capra sono molto buoni». Quanto ai prezzi, si trovano mele, banane e clementine da 99 centesimi a 3 euro, le castagne da 3.50 euro al chilo, un po’ più piccole del supermercato. «C’ È DI TUTTO – commenta Rocco Spicci – rappresentante ambulanti dell’ Unione commercianti – ci sono colleghi italiani con pesce freschissimo che non senti neanche l’ odore, formaggi e frutta di prima qualità e colleghi stranieri con prezzi…ultracompetitivi. Ci aiutano a portare clienti al mercato… hanno margini risicatissimi, perchè contraggono le spese all’ osso. Poi però investono nel loro paese, non qui…». Al sabato sono 180 i banchi in piazza Cambiaghi (65 alimentari), al giovedì su 179 banchi, 50 sono alimentari. Cristina Bertolini.

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