la spedizione del pacchetto contenente i documenti, dal peso di circa 700 grammi, è costata 45 euro
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fonte:
- Il Messaggero
Un particolare non indifferente della vicenda è che la spedizione del pacchetto contenente i documenti, dal peso di circa 700 grammi, è costata 45 euro. «Trattandosi di un plico raccomandato, e quindi tracciabile – spiega Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – l’ utente ha potuto seguire l’ iter della spedizione». Consegnato all’ ufficio postale di Santa Lucia nella mattinata di giovedì 7, il pacchetto è partito alle 13,29 destinato ad un gate di Roma il giorno dopo alle 13: da qui, alle 16,30 di venerdì, è partito alla volta della Germania dov’ è rimasto l’ intero week end. «Ovviamente il consumatore sapeva che nel fine settimana non sarebbero state fatte consegne – aggiungono dal Codacons – ma secondo quanto garantito dalla carta dei servizi di Poste Italiane, la consegna, trattandosi di una formula pacco celere 2 internazione, sarebbe dovuta avvenire tassativamente lunedì». Per la cronaca, lunedì scorso il plico nel paese di destinazione c’ è arrivato, ma nelle mani del giovane è arrivato solo mercoledì all’ ora di pranzo. «L’ utente ci ha raccontato che il giovane è rimasto tutto il giorno in casa ad aspettare i documenti che, però, non sono stati consegnati». Alle 12 di martedì il ragazzo, all’ estero per uno stage, ha ricevuto la chiamata dell’ addetto alle consegne delle poste che gli annunciava il recapito. Ma trovandosi in ufficio e non potendo recarsi a casa, la consegna è slittata a mercoledì. «In alcuni paesi esteri, come quelli scandinavi – spiega la Falcinelli – la posta ordinaria può essere ritirata nei supermercati, ma in questo caso trattandosi di posta raccomandata la consegna, come spiegato dall’ operatore al giovane perugino, doveva avvenire solo ed esclusivamente nelle mani del destinatario del plico». Non solo, avendo dovuto chiedere di recapitare i documenti al posto di lavoro, la consegna è slittata di un altro giorno. Per la cronaca, una volta all’ interno dei locali dove il destinatario aveva chiesto gli venisse recapitato, il fattorino ha consegnato il plico al primo collega impiegato che ha incontrato facendogli pure firmare la ricevuta della raccomandata. Il genitore ha fatto reclamo tramite l’ ufficio postale di partenza per il mancato rispetto dei parametri garantiti (due, massimo 3 giorni di consegna lavorativi) dalla carta dei servizi di Poste Italiane. «Intanto abbiamo chiesto il rimborso di quanto speso – spiega la Falcinelli – e in caso di mancata risposta o di rigetto della richiesta procederemo con la conciliazione chiedendo un indennizzo per i disagi subiti». Quei documenti che avrebbe dovuto ricevere lunedì scorso, infatti, servivano per accedere ad un concorso di lavoro in Italia: possibilità che il giovane rischia di perdere. Un altro caso singolare raccolto dalla sede perugina del Codacons, riguarda un utente che aveva spedito all’ estero un pacco contenente alcune medicine. «Da Perugia a Roma ci ha impiegato le solite 24 ore – raccontano dal Codacons Umbria – ma in quel caso – sempre tramite il sistema di tracciamento on line si è scoperto che prima di partire per la destinazione estera il pacco è rimasto a Roma otto giorni». «Proprio dieci giorni fa abbiamo partecipato ad un incontro nazionale con Poste Italiane che, in vista della liberalizzazione del settore ha voluto presentare alcuni nuovi prodotti. Il problema è che se si vuole stare sul mercato, anche in presenza di concorrenti, la qualità del servizio offerto non può passare in secondo piano e i parametri che vengono promessi vanno rispettati. Per questo è bene che le persone sappiano che nei casi in cui questo non avviene l’ utente può subito fare reclamo e, a seconda di come questo viene accolto da Poste Italiane, si può avviare la procedura di conciliazione». La domanda di conciliazione può essere presentata soltanto successivamente al reclamo, qualora l’ esito sia considerato insoddisfacente. Poste Italiane chiarisce inoltre che i reclami devono riguardare spedizioni nazionali relative ai prodotti di corrispondenza e pacchi indicati nella Carta della Qualità del servizio pubblico postale. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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