24 Luglio 2009

La spada di Damocle della sospensiva

 Il 30 luglio il tribunale di Roma si pronuncerà sul ricorso del Codacons

 
ROMA. Una spada di Damocle pende sul mega-jackpot del Superenalotto.  Il prossimo 30 luglio, infatti, il Tribunale di Roma deciderà sul ricorso d’urgenza del Codacons relativo al montepremi record e dovrà pronunciarsi sul pericolo «febbre da gioco» legato al jackpot eccessivo e su eventuali misure da adottare a tutela dei giocatori. L’associazione dei consumatori ha depositato lo scorso 20 luglio un ricorso chiedendo al tribunale di disporre il congelamento del montepremi, l’obbligo di realizzare un’adeguata campagna informativa sui rischi del gioco lecito e sulla dipendenza da gioco e la spartizione del jackpot o di parte di esso in favore di chi realizzerà la combinazione del 5.  «Qualora la nostra domanda dovesse essere accolta dal tribunale, si aprirebbero diversi scenari, compreso il possibile annullamento delle vincite assegnate nelle ultime estrazioni» spiega il presidente di Codacons Carlo Rienzi. «Intanto i cittadini, attraverso il blog www.carlorienzi. it – dice ancora il presidente di Codacons -, possono chiedere che venga stabilito un tetto al montepremi del Superenalotto ed esprimere la propria opinione sul jackpot milionario».  Il Codacons ricorda che in Italia circa il 20% della popolazione presenta un rapporto problematico con il gioco che rischia di trasformarsi in dipendenza, mentre una percentuale compresa tra l’1 e il 3% è coinvolta nella sua deriva patologica, cioè in una vera e propria dipendenza.

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