9 Maggio 2013

La Sorical sconfessa il Codacons: potabile l’ acqua dell’ Alaco

La Sorical sconfessa il Codacons: potabile l’ acqua dell’ Alaco

 

«L’ acqua che proviene dall’ Alaco è potabile». A sostenerlo la Sorical che, in una nota, “sconfessa” il Codacons. «Con riferimento – precisa la nota – a quanto scritto dal Codacons riguardo le analisi ed i risultati delle stesse sull’ acqua proveniente dall’ acquedotto dell’ Alaco con la presente si sottolinea quanto le stesse siano parziali e inesatte. Infatti, nella stessa nota viene riportato che dalle analisi pubblicate sul sito dell’ Asp di Vibo, Hyperlink “http://www.aspvv.it” www.aspvv.it, si evincono superamenti dei limiti per presenza di ferro su prelievi fatti a Vibo e presenza di batteri, coli ed escherichia coli su acque prelevate a Gerocarne e Vazzano, tutti centri serviti dall’ Alaco. Ebbene – aggiunge – , va evidenziato che: l’ eccesso di ferro il cui limite di legge è 200 microgr/lt, è stato rilevato a Vibo ma solo e soltanto il 6 marzo 2013 nelle due fontanine di Vena Superiore e Vena Inferiore con valori rispettivamente di 227 e 220, mentre in pari data in una fontanina di Vena media è stato rilevato 180 micrg/lt». «AVazzano -continuala nota al serbatoio comunale in data 31 gennaio 2013 sono stati rilevati 27 coli totali e 2 escherichia coli, in pari data però il Codacons omette di comunicare che le analisi effettuate in uscita erano perfettamente conformi alla norma poiché nello stesso serbatoio il Comune effettua un trattamento di disinfezione e che quindi l’ acqua distribuita alla cittadinanza era ed è perfettamente conforme alla normativa vigente ed è potabile, come dichiarato dalla stessa Asp». «Stessa cosa -aggiunge la nota – in data 9 aprile 2013, allorché l’ Asp ha rilevato la presenza di 21 coli totali in ingresso nel serbatoio denominato “Gurni” proveniente da fonte comunale denominata “Tiglio” e che l’ uscita dallo stesso serbatoio prelevata contemporaneamente è risultata conforme. Per quanto riguarda Gerocarne il 18 febbraio 2013 sono state campionate 5 fontanine, in una di esse, denominata “Addolorata” sono stati rilevati coli ed escherichia, il Codacons però omette di dire anco ra una volta, perché evidentemente non adeguatamente informato, che la stessa fontanina è alimentata da una sorgente comunale e che l’ acqua proveniente dalla stessa serve solo ad alimentare la fontana e che non viene immessa nella rete di distribuzione comunale». «Su centinaia di analisi – ribadisce la nota – effettuate nel primo quadrimestre dell’ anno 2013, vengono rilevate e assunte come motivo di istigazione popolare, 6 risultati di cui 4 non aventi attinenza con l’ Alaco. Per le presunte non conformità per la presenza di ferro in eccesso si rimanda a quanto riportato nello stesso sito dell’ Asp dove è pubblicata la “procedura per la gestione delle non conformità” redatta ed adottata dalla stessa Asp, per le acque destinate al consumo umano, ove al cap. 5.2 “Parametro indicatore del ferro”, il documento recita: «Si evidenzia, tuttavia che il ferro è considerato parametro indesiderabile il cui limite è suscettibiledi deroga. Pertanto- conclude – in presenza di valori lievemente difformi, e da ritenersi che non sussistano rischi per la salute umana. Quindi il riscontro di valori fino a 300 microgr/lt comporta l’ informazione al gestore.” Si ribadisce che le competenze e la responsabilità della Sorical cessano alle uscite dei serbatoi gestiti dalla stessa».4(l.f.)

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