«La soluzione è liberalizzare»
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fonte:
- Il Giorno
«La soluzione è liberalizzare»
di FRANCESCA NERA ? SONDRIO ? ANTICIPARE i saldi a dicembre? «Un suicidio». È questo il coro che si leva a Sondrio fra i commercianti. Una sonora bocciatura per l’ esperimento anticrisi deciso dall’ osservatorio del commercio della Lombardia che si è riunito giovedì scorso. «Si tratta di una corsa al massacro – tuona Vincenzo Robustelli, titolare del negozio di calzature Kammi -. In pochi avevano deciso di aderire alla proposta che era già stata lanciata a giugno e credo che peraltro non abbia portato a raccogliere grandi frutti. Allo stato attuale ci troviamo con 4 mesi di saldi all’ anno, procedendo in questo senso diventerebbero 6: questa situazione non fa altro che avvantaggiare la grande distribuzione, affossando i centri e le piccole attività che hanno tenuto in piedi l’ Italia fino ad ora». «Far partire le promozioni dal 7 di dicembre è una cosa del tutto controproducente per i negozianti – gli fa eco Enrico Balestra dell’ omonimo negozio di abbigliamento – specie per noi che lavoriamo in una realtà così piccola che dovrebbe avere regole diverse rispetto a quelle vigenti nelle grandi città. Temo che queste svendite diventeranno una pratica diffusa e, complice l’ effetto domino, saremo tutti costretti ad adattarci». Già si parla di «moda dei saldi» ma, ai commercianti del capoluogo valtellinese, questo nuovo trend autunno/inverno 2012 sembra proprio non andare giù. «La crisi è crisi per tutti – dichiara Barbara Pirana del negozio di abbigliamento Evasioni – la decisione di anticipare i saldi non è certo la strada giusta per risollevare i consumi. La notizia dell’ imminente arrivo degli sconti ci rende difficile lavorare già in queste settimane, oltre a metterci a disgio con i clienti che ci chiedono spiegazioni». «GIÀ A GIUGNO avevamo deciso di non aderire alle promozioni – spiega Roberta Mascarini del negozio di abbigliamento per bambini Mirtillo -; non condivido affatto la scelta di partire con gli sconti in un periodo importante come quello prenatalizio». Una situazione ben accolta da Codacons, della quale potranno giovarsi soprattutto i consumatori. «Dal punto di vista commerciale è devastante – sostiene Anna Bianchi, titolare del negozio di intimo/mare W.A. -. Si tratta di una decisione ingiusta e calata dall’ alto che mira a distruggere la realtà dei piccoli commercianti. Il periodo di Natale è quello in cui si lavora meglio, applicare scontistiche già dal 7 dicembre è del tutto impensabile. La gente non si deve abituare ad avere accesso facile ai saldi, per una questione di equità, anche perchè ormai il cliente non si accontenta più del 10 o 20% e finisce che il mercato diventa troppo competitivo».
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