9 Agosto 2009

La solitudine del numero sei continua

In volata dopo in sera da ottantuno turni di fila alla stratosferica cifra record di 127,5 milioni di euro. Diabolico, spregiudicato, irriverente. Gigantesco questo gioco a premi. Per dare l’idea della Supenalotto mania basta dire che gli aspiranti Millionaire nostrani in sei mesi, cioè da quando non esce la schedina vincente (era il 31 gennaio, il bottino "solo" di 40 milioni di euro) sono state giocate 3 miliardi e 27 milioni di combinazioni, e nel solo mese di agosto sono stati spesi 164,6 milioni di euro per cercare di accaparrarsi la sestina della vita. Una spesa giornaliera di oltre 27 milioni di euro, ma anche ieri non sono bastati. Nessun sei, e neanche nessun cinque più uno. Ci sono stati però 36 sconosciuti che hanno azzeccato i 5 e ciascuno incassa circa 62.003,24 euro. Centrati anche 27 "4 stella" a cui vanno 43.818 euro. Vince chi è colpito da una smisurata fortuna. Unico in mezzo a una folla sterminata. Ci si illude di poter scrivere la stessa lingua dei numeri in pochi secondi, ma secondo i matematici c’è una chance su 622 milioni di poter indovinare la combinazione magica. Come di fare un telefono a caso e a rispondere sia George Clooney. Dunque, la sfida con i numeri e il destino continua. Tra il popolo di giocatori novelli, esperti, accaniti si stringono alleanze, veri e propri consorzi della fortuna con sistemoni fino a 81 milioni di euro (a Pescara, Peschici. Roma, per esempio dove i nomi sono evocativi, «Tutti al check in», «Seiaposto», «O la va o la spacca»). Meriterà simpatia oltreché invidia chi riuscirà a battere un avversario 622 milioni di volte più forte.  In questo clima di suspance però non manca qualche polemica di ordine morale, visto il gigantesco jackpot in palio (il Codacons ha chiesto al Tar del Lazio di imporre a Sisal un tetto al montepremi). E anche legata al metodo di estrazione. E’ un gioco terribilmente a vantaggio del banco e tragicamente a sfavore dello scommettitore. E una spiegazione c’è. Da giovedì 2 luglio, cioè da quando Supenalotto è sdoganato dall’estrazione del lotto è decaduta ogni base statistica. Se prima la fortuna poteva anche essere spacciata per talento (uscivano alla lunga i primi sei numeri estratti delle ruote di Milano, Firenze, Napoli, bari, Palermo, Roma, il numero jolly era dato da Venezia) adesso non c’è spazio per ciance da sistemisti. Non ci sono approcci matematici, tutti contro ogni logica di sequenze. Tutto è affidato al centralone con metodo "venus" automatizzato. Sisal assicura che tutto è regolare e trasparente e l’estrazione avviene alla presenza di una commissione ministeriale: ogni tre giorni il rito delle palline gialle mescolate da un forte getto d’aria avviene in una stanza al primo piano di Piazza mastai nel cuore di Trastavere a Roma. I mugugni non mancano da parte dei giocatori più assidui che a questo punto del gioco (è il più alto montepremi d’Europa di tutti i tempi, che supera anche i 126 milioni vinti il maggio scorso in Spagna) sono un po’ sfiduciati, ma non desistono. Alla ricerca della felicità le giocate continuano a crescere di settimana in settimana: il concorso 95 ha visto quasi 86 milioni di combinazioni, lo scorso sabato erano state circa 80, e il sabato è il giorno in cui si punta di più. In questa vertigine di ipotetica ricchezza si va avanti. Finchè qualcuno, naturalmente un altro diverso da noi, capovolgerà la sua vita, e non solo per sempre. Alcuni dati suggestivi, in vista della prossima estrazione di martedì: per gli appassionati di statistica, secondo l’Agipronews le regioni più baciate dalla sorte sono state finora Campania e Lazio centrando rispettivamente 16 e 15 "sei", poi la Puglia. Anche Roma ha un rapporto speciale con la dea bendata visto che si contano 11 "sei" dal ’98, data del primo jackpot assegnato a Brescia a oggi. I numeri più usciti? Le decine dal 30 al 40, e quelle dal 80 al 90. Per ora, l’unico vincitore resta l’Erario, nelle cui casse da giugno sono finiti quasi 850 milioni di euro. In caso di vincita dopo domani il jackpot ripartirebbe da 37 milioni di euro. Un super montepremi lo stesso.

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