28 Maggio 2004

La sinistra a caccia di voti tra provole e salami


La campagna elettorale dell`Ulivo parte dai mercati rionali. Basta un`ora di spesa per essere riempiti di volantini
Le tribune politiche in tv? Roba passata. I comizi in piazza? Fuori moda. Oggi la campagna elettorale si fa al mercato. Sì, proprio in mezzo alle bancarelle e alla puzza di pesce. Tra un chilo di mele e qualche chiacchiera con le amiche si viene istruiti sui vari candidati alle prossime elezioni provinciali ed eu ropee, previste il 12 e 13 giugno. Basta noiosissimi programmi televisivi e radio- fonici in cui il candidato illustra a ruota libera il suo programma. Ora si passa al contatto diretto con l`elettore. Una sorta di vendita porta a porta. Stufi di non essere ascoltati, i politici scendono in strada ad elemosinare voti tra le sciure che fanno la spesa e i pensionati in libera uscita. Basta fare un giro per i mercati della città, per vedere bandiere delle varie fazioni politiche, con una netta predominanza della sinistra, dai Ds ai Comunisti italiani. Non mancano poi rappresentanti degli schieramenti minori che parteggiano sempre per Fassino & c, primo fra tutti lo SDI (Socialisti Democratici Italiani). Segue a ruota Forza Italia. Sembrano, invece, latitanti Lega Nord e AN. In alcuni casi sul posto di questa campagna “on the road“ è presente il candidato stesso. Come in via De Capitani mercoledì. Quando Mauro Broi, candidato dei Socialisti Democratici Italiani al collegio 7 face- va campagna politica alle signore di passaggio. «Tanto non vado a votare» replicava una donna di mezza età alla sua offerta di un volantino che recitava “Vota Broi. SDI: più socialismo, più futuro“. E Broi, da buon cagliaritano testardo, ribatteva: «Ma signora è proprio questo che vogliono, che non si vada a votare». Intanto leggendo più attentamente il depliant si scoprono gli obiettivi di Broi: un sistema sanitario garantito a tutti, più impegno per le madri e l`infanzia, risorse per la scuola, case economiche e mezzi pubblici. Ma il tour elettorale non finisce qui: partendo da piazza Bausan ci si fa largo tra le bancarelle di via De Capitani e nell`ordine si collezionano un adesivo “Vota Penati per una Provincia più tua“, una brochure “Filippo Penati presidente“, un depliant formato bigliettino da visita con “Scheda grigia, ricordati di esprimere la preferenza. Scrivi Panzeri“ con accanto il simbolino “Uniti nell`Ulivo“.Per incontrare il primo candidato della maggioranza bisogna arrivare fino all`ultima bancarella dopo aver archiviato un “La sinistra, l`altra Europa“ di Rifondazione Comunista e “Valentina Laterza – per il consiglio Provinciale Collegio 7 – Democratici di Sinistra“. Ecco quindi spuntare il primo candidato azzurro: si tratta di Ruggiero Lombardi, Forza Italia. Lo slogan? “Le amministrazioni guidate da Forza Italia funzionano e danno risposte concrete ai cittadini“. E, ovvio, per la presidenza di palazzo Isimbardi si invita a scegliere Ombretta Colli. Il panorama non cambia anche se ci si sposta di zona: dalla Bovisa a Sant`Agostino, in uno dei mercati più noti della città: quello di via Papiniano (il martedì). Numerosi i banchetti elettorali. Varia, di poco però, l`offerta politica, la sinistra continua a dominare, ma tra i simboli noti spunta la neonata “Lista consumatori“ creata dal Codacons che attira l`attenzione con un bizzarro manifesto: un uomo (il presidente del Codacons, Carlo Rienzi) in mutande con il sottotitolo “Abbassiamo i prezzi, non le mutande“. Gli obiettivi del partito? Abolizione del canone Rai, annullamento di tutti gli aumenti ingiustificati dell`euro, tutela a 360° nei confronti dei piccoli risparmiatori. In Papiniano ci si imbatte anche nei Comunisti Italiani (quelli di Diliberto per intenderci), con uno spartano foglietto di sostegno a Mirella Strani, candidata nella circoscrizione 1 e nel classico depliant bianco – rosso dei Socialisti Democratici che questa volta invitano a votare Roberto Biscardini, architetto e docente universitario, in corsa per il collegio 1. Nel nostro viaggio elettorale tra i mercati, arriviamo tardi in via Rancati. Qualcuno sta ammainando della bandiere rosse di Rifondazione. Niente di nuovo, il bottino cartaceo pende tutto a sinistra: un bigliettino da visita di Luigi Tranquillino, candidato di Rifondazione per il collegio 10 Gorla Crescenzago e Fausto Sanson, sindaco di Castano primo e candidato Ds per lo stesso collegio. Dalla periferie al centro è tutto uguale. In via Cesariano c`è un solo corner di propaganda: si tratta dei Democratici di Sinistra con lo slogan “Con Penati alla Provincia. Con Prodi in Europa“. E a San Marco, ad un soffio da Brera, si incontrano i socialisti dello Sdi, supporters di Roberto Biscardini. Ma c`è da chiedersi se questa campagna di strada dia i suoi frutti. Stando al lavoro che gli spazzini devono fare a fine mercato verrebbe da dire di no: sono molti di più i de- pliant abbandonati per terra che quelli conservati nelle tasche dei potenziali elettori. Ma in fondo per guadagnare qualche voto si fa di tutto. Anche il mercato.

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