1 Settembre 2017

La sigaretta di Corto Maltese diventa un caso

Corto Maltese ha da poco compiuto cinquant’ anni. La prima apparizione del leggendario personaggio inventato da Hugo Pratt risale infatti al luglio del 1967, precisamente sulla rivista “Sgt. Kirk”. Nell’ arco di un anno e mezzo a partire da quella uscita, verrà pubblicata a puntate quella prima storia che tutti conoscono: “Una ballata del mare salato”. Un capolavoro della letteratura disegnata, dove Corto Maltese appare già con la sigaretta. Uno dei tratti distintivi del personaggio, un marinaio, un pirata, che attraversala storia del primo quarto del Ventesimo secolo. Con le storie firmate dal grande fumettista veneziano, fino alla sua morte a metà anni Novanta, Corto Maltese è entrato nell’ immaginario collettivo internazionale, non solo italiano. E continua a essere un riferimento per i lettori e per i disegnatori di diverse generazioni. ORISTANO Diventa un caso la crociata del Codacons per cancellare le sigarette dalle tavole delle storie di Corto Maltese, il personaggio creato da Hugo Pratt. «Non è una vera campagna di civiltà, ma una pericolosa istigazione allo snaturamento delle opere d’ arte», attaccano il filosofo Giulio Giorello, il critico d’ arte Vittorio Sgarbi e il giornalista Fabio Canessa. E per «studiare e disinnescare» l’ iniziativa di Carlo Rienzi (presidente del Codacons) i tre salgono in cattedra e la loro offensiva entra nelle aule universitarie. L’ idea è del rettore dell’ università di Aristan Filippo Martinez, oristanese doc, autore-regista, scrittore, pittore e docente di “Regalità individuale” nell’ ateneo da lui fondato, l’ unico al mondo ad avere una facoltà di Scienze della felicità che conferisce lauree in Teoria e tecniche di salvezza dell’ umanità. Due i master in programma che si terranno nell’ anno accademico che sta per cominciare. Tra gli obiettivi c’ è anche quello di cancellare l’ iniziativa del Codacons che si è rivolto alla Procura di Roma, all’ Autorità garante della concorrenza e del mercato e all’ Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni riguardo la nuova storia inedita di Corto Maltese, “Equatoria”, in regalo con il quotidiano La Repubblica, in cui il protagonista è raffigurato spesso con la sigaretta tra le labbra. Per il Codacons nella storia realizzata dai fumettisti spagnoli Juan Dìaz Canales e Rubén Pellejero si potrebbe trovare «un invito subliminale a fumare: un messaggio scorretto, ineducativo, fuorviante e pericolosissimo, soprattutto per i giovani lettori, per il continuo e ripetuto lasciarsi andare, da parte del personaggio del popolare fumetto, al vizio del fumo». L’ eroe inventato dal grande fumettista Hugo Pratt, così caratterizzato dalla sigaretta «potrebbe – si legge ancora nella nota del Codacons – integrare una possibile violazione del divieto di propaganda pubblicitaria dei prodotti da tabacco nonché una forma di pubblicità pericolosa contenente messaggi di istigazione al fumo, in particolare verso i minorenni».L’ università di Aristan si schiera apertamente contro l’ iniziativa del Codacons, ma anche contro tutte quelle analoghe che stanno fiorendo in Italia e nel mondo allo scopo, denuncia Martinez, «di censurare opere d’ arte di ogni genere». Il primo master si intitola “Fenomenologia di Carlo Rienzi” e vedrà come docenti Giulio Giorello e Fabio Canessa. Vittorio Sgarbi invece si occuperà del secondo, “Benedetti i cattivi”, e racconterà i buonismi e le ipocrisie salvifiche contemporanee. I due corsi si terranno rispettivamente per la facoltà di Difesa collettiva e per quella di Prevenzione dell’ idiozia. Quest’ ultimo è uno dei corsi di maggiore successo dell’ università di Aristan, fondata nel 2011, che opera tra Oristano e Cagliari coinvolgendo per i suoi corsi di docenti, artisti, scienziati, scrittori e intellettuali di spicco a livello nazionale.

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