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19 Giugno 2002

La sicurezza non è un optional

Nasce il forum contro i “disastri annunciati“ nel trasporto aereo. Rifondazione aderisce
La sicurezza non è un optional




L`istituzione dell`8 ottobre, data della sciagura di Linate in cui morirono 118 persone, come giornata della sicurezza del trasporto aereo; la creazione di un fondo di solidarietà e di una struttura di sostegno psicologico per i familiari delle persone morte negli incidenti aerei. Il processo di liberalizzazione dei servizi che riguardano la sicurezza al volo in Italia è una realtà. E i numerosi incidenti degli ultimi anni lo dimostrano. E proprio per porre un argine al caos e alla deregulation è nata ieri a Roma l“`Associazione per la sicurezza del trasporto aereo 8 ottobre“. Ne fanno parte 12 fra associazioni private come il Codacons e la Federconsumatori di Fiumicino, sindacati di settore, come il Sulta e l`Anpta, Anata, Ifsa, Anpcat, Cila-Av, Licta e comitati di familiari delle vittime per i disastri di Ustica, Verona, Linate e Casalecchio di Reno. Un patto forte tra utenti e lavoratori. Un vero e proprio “Social Forum“ dei trasporti, settore di punta dei processo di globalizzazione.
E nel corso conferenza stampa di presentazione, che si è svolta presso la Sala Stampa del Parlamento, sono arrivate subito nuove richieste di “iscrizione“ come quella del presidente dell`Agenzia nazionale della sicurezza al volo, Bruno Franchi, che in poche parole ha riassunto lo stato, comatoso, in cui versa l“`organizzazione“ del controllo dei voli in Italia. «C`è troppa acquiescenza alle scelte altrui», taglia corto. E cita un episodio emblematico, quello accaduto poche settimane prima del disastro di Linate. Alla Malpensa un aereo della Egypt air rischiò di finire su una pista estranea alla sua manovra. Dopo una accurata indagine vennero individuate le stesse cause che poi furono all`origine della tragedia dell`8 ottobre.

L`anomalia venne prontamente segnalata… ma, evidentemente, regolarmente ignorata da chi doveva vigilare. il punto è proprio questo. Il tentativo che si sta portando avanti in Italia è di attribuire la funzione di “controllo“ a quei soggetti che invece dovrebbero essere “controllati“. Sono innumerevoli i cosiddetti “incidenti mancati“ che “parlano“ di questa situazione. Per ultimo, il licenziamento di un sindacalista dell`Enav, Francesco Vitanza, “reo“ di aver denunciato i buchi negli apparati di assistenza al volo.

La creazione di un fondo di solidarietà per i familiari delle vittime, sottolinea Francesco Vitanza del Sulta, ha l`obiettivo di «impedire che vengano raggiunti compromessi poco onorevoli tra le compagnie d`assicurazione e i familiari delle vittime». Per tutto il tempo del processo i famigliari devono provvedere a tutte le spese necessarie, e in più alla stessa sussistenza. Di questo aspetto, non certo secondaria, ha parlato anche una persona direttamente coinvolta, Ivana Caffi, che nel disastro di Linate dell`8 ottobre scorso ha perso il marito: «Quel giorno – racconta – sono morte 118 persone. Pensate: 118 capi famiglia che se ne vanno, e altrettante famiglie che non sanno come fare ad andare avanti e che devono resistere ai falchi delle assicurazioni che faranno pure il proprio lavoro ma che in sostanza offrono loro una cifra simbolica per chiudere tutto il più in fretta possibile». La Caffi ricorda le promesse, mancate, di Berlusconi e l`elemosina di Formigoni. «Quello della sicurezza – sottolinea Paolo Marras, della segreteria del Sulta – è un tema così importante che non può essere soggetto a logiche di mercato, che non può essere inquinato dal profitto. Il livello della sicurezza rischia di essere abbassato anche a causa di una concorrenza sempre piu` sfrenata, e per i numerosi vettori che ormai nascono come funghi. Per questo – aggiunge – abbiamo deciso di unire le competenze delle associazioni, dei sindacati del settore e anche dei comitati delle vittime. Viviamo in un tempo in cui su ogni cosa c`è il cartellino del prezzo: ebbene, noi pensiamo che sulla sicurezza, il cartellino del prezzo non ha diritto di cittadinanza».

Al forum per la sicurezza nel trasporto aereo ha aderito anche il Prc. «Abbiamo colto l`occasione per chiedere l`intervento dei presidenti di Camera e Senato – sottolinea Ugo Boghetta, intervenuto alla presentazione – al fine di garantire la libertà d`opinione e di nuove acquisizioni di informazioni decisive per qualsiasi nuovo atto legislativo». «I problemi della sicurezza – aggiunge – vengono creati quotidianamente dalle logiche privatistiche e affaristiche del governo e dei vari enti preposti al trasporto aereo»

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