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21 Settembre 2005

«La Siae resterà autonoma»

«La Siae resterà autonoma»
«Le grandi sfide sono multimedialità e nuove tecnologie, l`Italia è in ritardo e deve adeguarsi»



«Sono scaramantico, ma posso dirle che sto già lavorando» . Giorgio Assumma è il nuovo presidente designato della Siae. La nomina annunciata nei giorni scorsi è giunta ieri dall`assemblea dei soci dell`ente italiano che si occupa della tutela del diritto d`autore.
Intesa sofferta, dopo mesi di crisi che hanno portato alle dimissioni di Franco Migliacci e di Ivan Cecchini, entrambi bocciati dal Parlamento dopo aver incassato il benestare della Presidenza del Consiglio. Sul nome di Assumma, noto avvocato romano esperto di diritto d`autore ( marito di Maretta Scoca, ex sottosegretario alla Giustizie e ai Beni Culturali dei Governi D`Alema), si è registrata un`ampia maggioranza, maggiore rispetto alle designazioni precedenti: 50 i voti positivi, una scheda nulla, su 51 presenti. Favorevoli molti autori tra cui Venditti, Baglioni, Mogol, Morricone e assiciazioni come Unemia, Acep, Uncla.
Quattordici le defezioni, dato che l`assemblea è composta da 64 soci.
La designazione di Assumma dovrà ora passare al vaglio del Governo e del Parlamento, per poi essere ratificata con un decreto dal Quirinale.
Salvo sorprese e colpi di scena, la strada sembra più facile rispetto ai suoi predecessori: a cominciare dall`impegno della Presidenza del Consiglio, in particolare di Gianni Letta, per ricucire la crisi della Siae.
E per l`apertura del presidente della Commissione di Palazzo Madama Franco Asciutti che ha parlato di scelta oculata, con l`accordo di tutti. Invece Ernesto Maggi ( An) parla di crisi non risolta e il Codacons insorge: l`automia della Siae spiega in un comunicato l`associazione non è inviolabile. Ma Assumma è determinato ad andare avanti.
Nel suo discorso ha sottolineato l`autonomia dell`ente? E lo ripeto ancora, ma è un`autonomia intesa sempre nel rispetto delle istituzioni vigilanti, delle normative di legge. La politica è importante, ha il compito di aiutare la Siae per tutte le riforme da attuare, serve una collaborazione stretta per proporre nuove forme di regolamenti e di precetti. Significa un nuovo Statuto? Certo, in relazione al nuovo Statuto, alla legge sul diritto d`autore.
Dal Governo cosa si aspetta, la sua nomina dovrà essere ratificata e approvata. Cosa farà? I miei prossimi passi saranno quelli di andare a presentare i punti di massima, le priorità, alle autorità di Governo, al ministro dei Beni Culturali, alla Presidenza del Consiglio, al ministro dell`Economia per prospettare le esigenze normative della Siae. Chiedo loro una collaborazione forte per risolvere i problemi che ci sono.
Andrà fino in fondo? Posso dirle che non mi ritirerò, i miei predecessori lo hanno fatto quando hanno appreso che la commissione Cultura del Senato avrebbe espresso parere sfavorevole.
Lei non lo farebbe? No, andrei avanti fino in fondo proprio per rispetto delle istituzioni, vorrei conoscere realmente le ragioni di un eventuale voto sfavorevole e valutarle nei contenuti.
Messaggio chiaro, anche se dal presidente della Commissione Istruzione del Senato, Franco Asciutti sono venute dichiarazioni che lasciano ben sperare È un`apertura positiva, importante. Io sono per una collaborazione con la politica.
E l`ipotesi di Commissariamento, caldeggiata da alcuni esponenti di maggioranza? Certo, se le Commissioni dovessero dare parere sfavorevole alla mia designazione, subentrerebbe questa ipotesi.
Lei è l`avvocato di molti vip di cinema e tv, di case discografiche, autori. Sulla carta potrebbe esserci un conflitto di interessi, come pensa di comportarsi? Da 40 anni esercito questa professione, conosco autori, attori di cinema, tv, editori e mi hanno scelto anche per questo, per la mia conoscenza approfondita del diritto d`autore e dell`ambiente. È evidente che potrei trovarmi in posizioni di conflitto in tema di diritto d`autore. Sto rinunziando a tutti gli incarichi professionali che potrebbero confliggere con questo ruolo. Sono il tutore di tutti i diritti, di autori e di editori.
Quali le priorità che si pone? In primo luogo adeguare le norme dello Statuto e i regolamenti alla nuova creatività, la grande sfida è la multimedialità, le nuove tecnologie, siamo in ritardo e dobbiamo adeguarci. Contemporaneamente vorrei riportare la Siae in primo piano nel concerto con gli altri Enti che raccolgono i diritti d`autore nel mondo. Serve più collaborazione con le società omologhe all`estero, in una posizione di equivalenza con la Siae.
Ma Buttiglione l`ha chiamata per farle gli auguri? Ancora no, ma lo chiamerò io.
Sia Letta che il ministro si sono prodigati molto, posso dirle che hanno seguito da vicino la vicenda. « Già al lavoro per la riforma dello statuto Collaborazione con gli altri enti stranieri »

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