5 Marzo 2017

La Shell fermata dai cittadini con amministratori complici

La Shell fermata dai cittadini con amministratori complici
durissime accuse del comitato “vallo a difendere” contro i politici che non difendono il vallo

VALLO DI DIANO. Il Comitato “Vallo a difendere” si era attivato, per contrastare la Shell e l’ istanza Monte Cavallo, nelle scorse vacanze natalizie, perché giungesse alla Regione Campania, insieme con i dettagli tecnici, una petizione promossa dagli Amici di Beppe Grillo Attivisti Sala Consilina, dal Codacons e dall’ Associazione Giustizia Possibile. In questa petizione si chiedeva espressamente alla Regione di bocciare qualsiasi richiesta di ricerca di idrocarburi nel Vallo di Diano e, in particolare, l’ istanza della Shell Italia S.p.A. denominata “Monte Cavallo”. Del risultato di tale petizione, che ha trovato 1.484 sostenitori, è stata data comunicazione alla Regione. «Il Comitato Vallo a Difendere – si legge su un comunicato -, esprimendo compiacimento circa le varie osservazioni inviate da alcuni Enti Locali e da varie associazioni e personalità del luogo, vuole ricordare ai cittadini del Vallo di Diano che, se la compagine del SI non fosse stata sonoramente sconfitta al referendum lo scorso 4 dicembre, la Shell avrebbe anche potuto non ripercorrere l’ iter amministrativo attuale. Infatti, evidentemente sperando in un diverso esito della consultazione popolare, l’ industria petrolifera in questione aveva ritirato la precedente richiesta di procedura di VIA. Tutti i membri del Comitato “Vallo a difendere”, consapevoli del pericolo che si annidava dietro lo svuotamento delle prerogative degli enti regionali, hanno attivamente e coerentemente proposto il NO durante la campagna referendaria. Tuttavia, molti amministratori locali, forse attratti dall’ invitante odore delle fritture di pesce, hanno fatto campagna elettorale attiva per il SI, con qualche rara eccezione. Alcuni, oggi, forse rinsaviti dopo la sonora sconfitta politica, si sono espressi contro le trivellazioni nella nostra vallata. Il Comitato “Vallo a difendere” ha voluto perciò, con questa operazione politica di base, allargare la partecipazione cittadina su una questione ambientale di vitale importanza per il futuro del territorio. Infatti, la risposta dei cittadini del Vallo di Diano fa ben sperare in una accresciuta consapevolezza politica nei confronti della posizione contraddittoria di alcuni rappresentanti istituzionali, che appoggiando pericolosamente le ultime scelte del governo centrale, stanno contribuendo alla depauperazione delle risorse socio-economiche del territorio». Vincenzo D’ Amico.

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