29 Febbraio 2020

La sfida scudetto tra i dubbi di Sarri e le certezze dell’ ex Conte

ronaldo: «niente panico, sarà una grande stagione». nei nerazzurri torna handanovic
La sfida scudetto con l’ Inter per smaltire le scorie di Champions e restare protagonista in campionato. Non c’ è partita più difficile, e allo stesso tempo, più su misura per la Juventus che cerca di scacciare i dubbi riemersi con prepotenza nella brutta serata di Lione. Ma Cristiano Ronaldo, da vero leader, infonde ottimismo: «Niente panico, non è successo niente di drammatico. E sono sicuro che alla fine sarà una stagione grandiosa». Il capitombolo di Lione fa parte – è l’ osservazione di CR7 degli incidenti di percorso: «Succede nel calcio e la Champions è la competizione più dura che esista. Siamo dispiaciuti, ma adesso pensiamo al campionato poi tra qualche giorno torneremo a concentrarci sulla Champions. Niente paura: sono sicuro che passeremo il turno». L’ allarme di Sarri «non riesco a tramettere alla squadra alcuni concetti», rimbomba ma la risposta di Ronaldo – che domani giocherà la millesima partita ufficiale e punta al record assoluto di partite consecutive con gol in serie A, 12 – ostenta fiducia: «Alcune volte quello che proviamo in allenamento non riusciamo a ripeterlo in partita, ma questo è il calcio. Passo dopo passo miglioriamo e guardiamo alla prossima partita con maggior sicurezza. Rispettiamo le idee dell’ allenatore, il nostro lavoro è continuare ad allenarci, vincere e prepararci per le prossime partite. Un passo alla volta, visto che domani all’ Allianz Stadium arriverà l’ Inter di Conte, una sfida che vale mezzo scudetto, Lazio permettendo: match che, per le misure attuate dal Governo italiano per limitare la diffusione del Corona virus, si disputerà a porte chiuse. La Juventus valuterà qualche iniziativa per risarcire i tifosi che dovranno restare a casa, mentre il Codacons ha annunciato esposti in procura e all’ Antitrust e chiede il rimborso totale dei biglietti. Vedere il derby d’ Italia senza l’ adeguata cornice di pubblico crea un senso di disagio: «Spiace che non ci siano i tifosi,- dice Ronaldo – ma la nostra responsabilità resta uguale, dobbiamo vincere. Sarà strano giocare una partita così importante in uno stadio vuoto, non è bello ma la salute è fondamentale e se è stato deciso così è la scelta giusta e dobbiamo rispettarla». Un aspetto positivo c’ è, per la Juve: non ci saranno fischi o eventuali critiche se le cose non andranno per il verso giusto. «Sarà una grande partita – taglia corto Ronaldo -, proprio come Barca -Real (che giocheranno sempre domani, ndr). Bello giocare partite così, match che ai calciatori piace giocare, così come contro il Milan o la Lazio. Sarà una partita fantastica contro una squadra e un allenatore che stanno ottenendo grandi risultati. E noi dobbiamo vincerla». Sarri dovrebbe ripresentare Chiellini, in corsa e in vantaggio su De Ligt per una maglia da titolare al fianco di Bonucci, con Danilo e Alex Sandro sulle fasce e a centrocampo il tridente formato da Pjanic, Bentancur e Matuidi. Dubbi sulla presenza di Rabiot, che nell’ allenamento della Continassa ha svolto lavoro personalizzato a causa di una leggera contusione al calcagno del piede sinistro rimediata durante la partita di mercoledì contro il Lione. Sarri deve decidere tra la formula con il terquartista Ramsey o il tridente, con Higuain o (in seconda battuta) Cuadrado. Inter al lavoro in vista della sfida di campionato in programma domani sera a Torino contro la Juventus. Sarà la partita della sfida nella sfida. Da un lato Cristiano Ronaldo, dall’ altro Romelu Lukaku tra i grandi protagonisti della classifica dei bomber. Sarà anche la partita del ritorno a Torino di Antonio Conte, protagonista della rinascita dei bianconeri otto stagioni fa con il primo scudetto dell’ ultimo decennio, seguito poi da un filotto di tricolore. Dopo la vittoria di giovedì sera sul Ludogorets e la qualificazione agli ottavi di Europa League (sfida con il Getafe per Lukaku e compagni), per i nerazzurri allenamento con lavoro tattico e una partitella finale per chi non ha giocato la gara con i bulgari. In porta dovrebbe tornare Handanovic; in difesa spazio a Skriniar, De Vrij e Godin; a centrocampo Young e Candreva esterni con Barella, Brozovic e Vecino centrali; in attacco la coppia Lukaku-Martinez. Indisponibili Gagliardini e Sensi.

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