La sfida dei saldi per sopravvivere al Black Friday
-
fonte:
- La Stampa
Non è che uno può cavarsela così, minimizzando, quasi fossero solo un retaggio del passato, una di quelle cattive abitudini «da boomer», come la bottiglietta di plastica sostituita dalla borraccia. Certo, i saldi che iniziano in questi giorni non sono più quelli di un tempo: Federconsumatori e Codacons li bollano come «obsoleti» e danno la colpa della disaffezione al Black Friday prenatalizio, che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping scontato. Ma proprio la nuova coscienza ecologica potrebbe sorgere in aiuto inaspettato dei piccoli commercianti stritolati dai colossi on line. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – dice infatti Renato Borghi di Confcommercio -. I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». E alcuni di loro si stanno già organizzando, ve ne accorgerete da code in angoli insospettabili delle città: sfruttano la rete per una volta a proprio vantaggio, postando su Instagram l’ ultimo paio di scarpe firmate in magazzino, per allargare il raggio dell’«effetto vetrina» e raggiungere clienti nuovi: in fondo il era nato con uno spirito di democrazia diffusa. Insomma, i saldi sono morti, evviva i saldi: il fatto è che lo sconto offre una perfetta scusa psicologica per comprare cose di cui non abbiamo nessun bisogno, ma che nostro malgrado desideriamo. Ce l’ ha insegnato la boomer Carrie di Sex and the city: più che un paio di scarpe, si compra il suo valore simbolico, che ci aiuta a consolidare la nostra identità e comunicarla agli altri. Non a caso tendiamo a comperare di più quando siamo stressati o la situazione ci sfugge di mano: vale a dire più o meno sempre. Siamo una società dipendente dallo shopping e i social media hanno dato un ulteriore giro di vite alla dipendenza. Già, perché la metà del piacere di un acquisto è farlo vedere in giro e oggi è diventato così facile, praticamente irresistibile, postare i nostri piccoli spot, anche se solo Chiara Ferragni ha saputo farne una professione. In più, i saldi scatenano l’ istinto primordiale della caccia: un’ occasione di provare se stessi, la propria intelligenza nello scovare un buon affare, il proprio spirito competitivo: non si desidera mai qualcosa tanto come quando la devi strappare a qualcun altro, che si tratti di un maglioncino o un campione di calcio. Avviciniamoci ai saldi con spirito socratico: grazie a cosa (e come) compriamo conosceremo noi stessi. Io, da parte mia, spero proprio di trovare una borraccia scontata. – © RIPRODUZIONE RISERVATA.
raffaella silipo
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Saldi
