20 Maggio 2008

La sfida dei consumatori: negozi sempre aperti

Cgil, Cisl e Uil scrivono a Tondo per modificare la legge regionale sul commercio e fermare la deregulation: “Servono regole chiare per tutti e un calendario comune“

La sfida dei consumatori: negozi sempre aperti
Domeniche e giorni festivi: le associazioni lanciano una raccolta di firme per la liberalizzazione

I consumatori irrompono nel dibattito sulle aperture domenicali. E difendono la liberalizzazione sfidando apertamente i sindacati. Con una raccolta di firme per consentire a tutti i negozi la massima libertà di scelta sulle giornate e gli orari di apertura. L`iniziativa, che partirà nei prossimi giorni, è del Codacons. L`associazione dei consumatori ha infatti deciso di scendere in campo “per dare voce a tutte quelle persone che per esigenze di lavoro o semplicemente per comodità, hanno dimostrato di apprezzare la possibilità di fare la spesa anche di domenica“. Una possibilità che i sindacati vorrebbero limitare fissando un tetto di aperture festive valido per tutte le tipologie di negozi, in tutta la regione. A parere del presidente regionale del Codacons, l`avvocato Vitto Claut, però “imporre orari e aperture ai negozi è anticostituzionale poichè un esercizio commerciale è per definizione un luogo privato aperto al pubblico. E tutti i luoghi privati – dice – devono essere gestiti nella massima libertà: chi lo ritiene opportuno deve poter aprire sempre, anche 24 ore al giorno, tutti i giorni. A decidere se si tratta di una scelta giusta oppure no saranno i consumatori“. Anche il presidente della Federconsumatori, Raffaele Alviggi difende le aperture domenicali ritenendole un servizio apprezzato e in alcuni casi necessario. “Basta vedere la risposta che hanno avuto le iniziative del Panorama di viale Venezia e di altri supermercati come la Despar di viale Leonardo Da Vinci che stando aperti la domenica hanno garantito ai clienti la possibilità di fare la spesa o di acquistare piatti pronti magari dopo una giornata trascorsa al mare. In alcuni centri commerciali – prosegue Alviggi – ci sono anche ristoranti, il cinema e spazi per bambini. Fare la spesa di domenica può diventare quindi l`occasione per una passeggiata, è una comodità in più che dovrebbe essere tutelata dalla legge. Per non penalizzare i dipendenti si potrebbe programmare un calendario facendo aprire i negozi a rotazione in modo da offrire comunque un servizio aggiuntivo tutte le domeniche“. Ma mentre le associazioni dei consumatori si schierano a favore delle aperture domenicali, Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro al presidente della Regione, Renzo Tondo con l`obiettivo di modificare la legge regionale e fissare un limite alla deregulation. “Il fatto che il nuovo Outlet di Aiello si rimasto aperto anche questa domenica – sostengono Franco Barera della Filmcams Cgil e Paolo Duriavig della Fisascat Cisl – conferma che questa legge non funziona. Servono regole chiare per tutti e strumenti sanzionatori adatti a farla rispettare“. Secondo Claut però “i sindacati dovrebbero limitarsi a intervenire per chiedere il rispetto dei contratti e il pagamento delle maggiorazioni previste per il lavoro nei giorni festivi che può essere anche un`occasione importante per aumentare l`occupazione e stimolare il turismo“.

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