La settimana nera delle Poste Si tratta sui risarcimenti
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Trentino extra
ROMA. Uffici aperti a singhiozzo, file interminabili agli sportelli ed utenti inferociti perchè consapevoli di non avere alcuna certezza di riuscire ad incassare la pensione. Quella di ieri è stata l’ ennesima giornata nera per i servizi di Poste Italiane, in tilt da mercoledì a causa di un black out informatico che sta creando gravissimi disagi a migliaia di persone in tutta Italia. Al punto da spingere l’ Agcom ad una presa di posizione durissima, alla quale, però, non potranno seguire istruttorie, dal momento che il Governo, a differenza che in altri Paesi europei, non ha dato all’ autorità garante delle comunicazioni alcun potere di vigilanza sulle Poste. «Non è accettabile il perdurare dell’ incredibile disservizio che sta ancora paralizzando gran parte del sistema informatico – ha tuonato il commissario Gianluigi Magri – Non è accettabile che tali problemi perdurino e non è accettabile che non vi sia una chiara disamina degli avvenimenti, individuando le specifiche responsabilità. Nell’ era della tecnologia e della comunicazione, simili incredibili episodi minano non solo la capacità di garantire un pubblico servizio, ma anche la credibilità di chi dovrebbe garantirlo». L’ azienda ha reso noto che «l’ inconveniente al software dei sistemi centrali sui quali poggiano le attività degli uffici è in via di completa risoluzione da parte dei tecnici italiani e statunitensi delle società Ibm e Hp». A paralizzare mezza Italia, soffocando in particolare quei pensionati che non riescono ad arrivare alla fine del mese, il cambio della piattaforma software Sdp, Software delivery platform, che fa da interfaccia ai servizi postali. Il malfunzionamento nei sistemi centrali Ibm è stato presumibilmente dovuto al fatto che server e rete non sono stati dimensionati per gestire i nuovi applicativi. Il black out ha riguardato solo quegli uffici postali che stavano migrando sulla nuova piattaforma: tutti gli altri, sono stati presi d’ assalto, com’ è accaduto a quello di piazza San Silvestro, a Roma, dove si sono riversati utenti da tutto il Lazio. La capitale, Firenze, le Marche e il Friuli le zone più colpite. In attesa che la situazione torni alla normalità, le associazioni dei consumatori si preparano a chiedere il conto, dopo aver ottenuto dall’ amministratore delegato di Poste Italiane Massimo Sarmi un tavolo di conciliazione per disporre i risarcimenti. E il Codacons offre consulenze e modulistica gratuita sul blog www.carlorienzi.it.
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