13 Agosto 2009

La Sepsa non rinforza il servizio di trasporto nel periodo estivo

In previsione di un calo dei passeggeri diretti al mare a causa dell’allarme inquinamento, la Sepsa non rinforza il servizio di trasporto nel periodo estivo. E, attenendosi al contratto di servizio stipulato con la Regione, taglia le corse dei treni ordinari periodici sulla tratta Montesanto-Bagnoli. Partenze ogni 20 minuti anziché 10. Le previsioni, per l’azienda, sono imbroccate. Dalla biglietteria di Montesanto parlano di un calo di circa il 60 per cento della vendita dei biglietti.  Non la pensano così gli utenti, tanto che il Codacons ha presentato un esposto in Procura. L’ingegnere Francesco Murolo, direttore di esercizio, non ci sta a finire nel calderone delle polemiche agostane sui disservizi della città. Prende le mappe delle due linee, Cumana e Circumflegrea, inforca gli occhiali e illustra punto per punto tragitti e orari. «Altro che tagli – esclama – per chi è diretto al mare abbiamo potenziato i treni straordinari sulla tratta Licola-Torregaveta con partenze ogni 40 minuti. D’inverno ci sono solo 6 coppie di corse, ora ben 17 collegamenti andata e ritorno». La difesa delle scelte dell’azienda non esclude, però, la disponibilità a ritoccare il servizio. «Se c’è bisogno di rinforzare corse e convogli – prosegue – siamo pronti a intervenire. Lo abbiamo fatto a luglio, non vedo perché non dovremmo farlo ora. Uomini e mezzi ci sono, grazie a un vecchio accordo sindacale mandiamo in ferie soltanto il 33 per cento del personale». Dalla Cumana alla Circumflegrea. A fronte del potenziamento della tratta Licola-Torregaveta, nel periodo estivo si perde il raddoppio dei convogli che, in inverno, fa viaggiare più comodi i passeggeri tra le 6.30 e le 9.30 del mattino e tra mezzogiorno e le 15. «A luglio, contrariamente alla programmazione estiva, in alcuni giorni abbiamo previsto la doppia composizione dei treni della Circumflegrea perché avevamo constatato che serviva. Pronti a bissare, ma solo se serve». Per la linea che attraversa l’entroterra flegreo resta però una questione spinosa: i treni viaggiano su un binario unico e sono quindi costretti ad alternarsi. E il ritardo di un convoglio, in una stazione dove c’è grande affluenza, si ripercuote su tutti i treni in circolazione. Ad esempio, il viaggio Montesanto-Quarto, senza intoppi, dura non più di 20 minuti. Negli orari caldi, il tempo di percorrenza raddoppia. «Sono in dirittura d’arrivo i lavori per il raddoppio del binario sulla tratta Montesanto-Pianura. Entro il 2011 il problema sarà risolto», spiega l’ingegnere. Che annuncia anche il rinnovo del parco treni: «Nell’estate del 2010 arriveranno due nuovi convogli, entro la primavera del 2011 ne arriveranno altri 8-10». Irrisolto invece il nodo biglietti. Alcune stazioni non sono provviste di sportelli per la vendita. Altre sono aperte solo al mattino. L’alternativa è acquistare i titoli di viaggio presso edicole o bar. Ma ad agosto sono in tanti a chiudere. «Con la costituzione del Consorzio Unicocampania, – si difende Murolo – la Sepsa non ne ha più l’esclusiva sulla vendita. Non possiamo che segnalare le carenze al Consorzio».

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