6 Marzo 2007

La sentenza per Anna Giuseppina Iannuzzi arriva in serata

La sentenza per Anna Giuseppina Iannuzzi arriva in serata. Al giudice Adele Rando basta un`ora e mezza: otto anni di reclusione per la zarina della sanità, sei per il marito Andrea Cappelli. Per sempre interdetti dai pubblici uffici. Al fedele commercialista, Roberto Tondi, quattro anni. Mentre all`ex coordinatore degli accreditamenti delle strutture private dell`Asl RmB, Mauro Passi, tre anni e quattro mesi. Per loro l`interdizione sarà di cinque anni. E come previsto il gup firma anche il patteggiamento per Cosimo Giovanni Speziale, ex direttore dell`Asl RmB: quattro anni di carcere. Chiude così lady Asl, difesa dall`avvocato Ugo Longo, la donna che ha fatto tremare i palazzi del potere con le sue rivelazioni. Per mesi ai pm Giovanni Bombardieri e Giancarlo Capaldo ha raccontato di avere pagato tutti, politici, dirigenti, funzionari, e di avere versato mazzette per nove anni. Le sue dichiarazioni hanno portato prima all`arresto e poi alla condanna di Giulio Gargano, ex assessore della giunta Storace, che ha patteggiato una pena a quattro anni e quattro mesi di reclusione e l`interdizione dai pubblici uffici. Ma anche al rinvio a giudizio di Giorgio Simeoni, che si presenterà in tribunale il 12 marzo per rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione: 15 mila euro al mese dal 2001 al 2005 per garantire convenzioni e accreditamenti ai centri di riabilitazione targati Iannuzzi. Oltre a una mazzetta da seicentomila euro per confermare Speziale alla direzione dell`Asl RmB. È lei il personaggio chiave, la manager che agli “affari“ intrecciava i buoni rapporti con i prelati e la politica. Un impero costruito in pochi anni. Dalla sua suite dell`Hilton faceva partire i pacchi di denaro e nel suo appartamento dorato riceveva. Un fiume di milioni di euro è sparito così dalle casse della Regione. La mega inchiesta sulla sanità, partita a novembre 2005 con gli arresti dei vertici dell`Asl RmB, non si è più fermata, fino a quantificare un buco di ottanta milioni. Era cominciata con finte prestazioni e pagamenti ad aziende che nulla avevano a che fare con la sanità, soldi rigirati sui conti degli stessi dirigenti, condannati già in primo grado. Poi i pm sono arrivati alla suite dell`Hilton. Ad Anna Iannuzzi che ha deciso di collaborare a quattro mesi dall`arresto per raccontare come aveva ottenuto accreditamenti e convenzioni per le sue aziende: atti falsi e mazzette. Un sistema. Il filone sui corsi di formazione fantasma nato dalle sue rivelazioni non è ancora concluso, un gup dovrà pronunciarsi sulle richieste di processo. Ma altri procedimenti sono ancora all`attenzione dei pm. Tra gli indagati anche Marco Verzaschi, ex assessore di Storace, oggi sottosegretario alla Difesa, e l`ex capo di gabinetto dell`allora governatore Marco Buttarelli. I pm per lady Asl avevano chiesto una condanna a dieci anni. Accuse pesantissime, contestate a seconda delle posizioni agli imputati processati con rito abbreviato. Dall`associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, al falso, al peculato, alla truffa. Il gup ha disposto anche i risarcimenti: alla Regione 48 mila euro, all`Asl RmC 49 mila, all`Asl RmB 41 mila e al Codacons diecimila.

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