2 Agosto 2016

La selezione degli insegnanti? Si fa inviando un video alla preside

La selezione degli insegnanti? Si fa inviando un video alla preside
margherita de dominicis: «nessun obbligo, è solo una possibilità»

LE LUNGAGGINI burocratiche rendono stantia la scuola? E allora, per velocizzare i tempi e rendere più smart l’ approccio degli insegnanti, arriva la tecnologia. E’ di quella che si è avvalsa la preside dell’ istituto Frank-Carradori di Pistoia, Margherita De Dominicis, si è avvalsa, per selezionare gli insegnanti per i posti liberi sulla scuola primaria e dell’ infanzia, chiedendo di allegare, insieme al curriculum vitae, anche una video presentazione a figura intera. E’ bastata questa apertura alla comunicazione veloce per far scattare l’ intervento del Codacons, che ha denunciato il caso pistoiese, insieme a quello di Prato (stesso invito è stato rivolto ai candidati anche dal preside Alessandro Giorni dell’ istituto comprensivo Pier Cironi di Prato), chiedendo un intervento urgente del Ministero dell’ Istruzione. La dirigente dell’ ufficio scolastico provinciale Laura Scoppetta non entra nel merito: «Il Miur – spiega – non esclude questa possibilità». Ma sono i presidi a difendersi. «La grande polemica nasce dal meccanismo della chiamata diretta – spiega la preside De Dominicis – che tuttavia è previsto dalla legge di riforma della scuola. Quanto alla nostra richiesta, vorrei innanzitutto ribadire che si tratta di una possibilità: ogni candidato può integrare il curriculum con questo documento, niente di più». A pesare soprattutto sull’ iniziativa dei presidi è stata la velocità con cui dovranno essere chiuse le operazioni. «Il Miur ci chiede di comunicare i nomi dei docenti entro giovedì – chiarisce la preside – Io ho tre posti liberi da assegnare, per i quali potrebbero arrivarmi decine di candidature. Avrei organizzato volentieri anche dei colloqui a scuola, ma in questi giorni molti sono in ferie e non ci sarebbe tempo. Ho trovato una soluzione avvalendomi della tecnologia, e non ci trovo niente di male. D’ altra parte, persino il Miur aveva indicato come possibilità quella di fare dei colloqui via Skype». Nella richiesta, i presidi avrebbero indicato di girare il video a figura intera. Un dettaglio che non è passato inosservato. «A chi insinua che questa soluzione rendere possibili delle discriminazioni – chiarisce la preside De Dominicis – io vorrei far presente che, se avessi organizzato dei colloqui a scuola, avrei incontrato i candidati di persone. Quindi avrei valutato attraverso una conoscenza diretta. Chi critica il nostro lavoro non considera quale responsabilità ricade su un dirigente scolastico, chiamato a scegliere gli insegnanti da far entrare in una classe di bambini». Martina Vacca.

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