LA SEDE DISTACCATA
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fonte:
- Il Mattino
Fili elettrici volanti e centinaia di pacchi di cartone ammassati nei corridoi. Si presenta così, a lavori ultimati, l?ala dell?istituto Vicinanza. Poco importa, poi, se le pareti sono ben imbiancate e ripulite. C?è caos. Tanto caos. Il disagio degli addetti ai lavori viene ben esposto anche dalla responsabile della cancelleria sezione stralcio nel suo sfogo con il presidente Mastrominico quando afferma che «in una sola stanza si ritrova ora con il materiale che prima era sistemato in tre diverse stanze». Una dichiarazione che manda in frantumi la tranquillità del presidente del tribunale che inizia a scagliarsi contro tutti: contro gli avvocati che protestano per chiedere come fare per avere un fascicolo, contro i giornalisti non autorizzati ad entrare in un ufficio pubblico, contro i consiglieri dell?ordine che stanno sollevando da tempo il problema. «Non abbiamo il lievito», dice molto turbato Mastrominico. E aggiunge: «Questi sono gli spazi». Poi si scaglia contro i malcapitati cronisti, contro l?operatore di Tv Oggi, minacciando di chiamare i carabinieri se gli addetti alla comunicazione non lasciano immediatamente l?edificio. Eppure, soltanto qualche minuto prima, aveva consentito ad un?altra emittente di riprendere gli stessi scatoloni e lo stesso caos. Il caposquadra degli operai addetti alla sistemazione dei locali, cerca di giustificarsi: «Il mio personale lavora fino alle 14 per sistemare il materiale di cancelleria e fino alle 19 per montare gli arredi». La Camera civile, ieri sera, ha emesso un comunicato stampa nel quale denuncia la «finta ripresa del civile». «Sapevamo tutti benissimo che il 17 non vi erano le condizioni per la ripresa. I computer non sono collegati e non si possono stampare i ruoli. Il personale da tempo insufficiente non è in grado di far fronte all?ordinario, figuriamoci all?emergenza. La paralisi è totale. La Camera civile lo aveva previsto da tempo. Le pessime scelte logistiche della commissione di manutenzione e la continua trasmigrazione del personale dal settore civile a quello penale ha portato alla paralisi totale». Martedì in Parlamento è stata discussa anche una interrogazione del deputato Franco Brusco. Secca la risposta del sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Valentino che ha ricordato le «significative risorse destinate dal ministero al tribunale» ricevendo garanzie «dal comune di Salerno che i necessari lavori non avrebbero determinato alcuna interruzione nella ordinaria attività giurisdizionale». Ma le cose sterebbero un po? diversamente: ad anticipare il denaro per i lavori (700mila euro) è stato il Comune, non il ministero. E sulla vertenza Vicinanza interviene anche il Codacons che ha diffidato il presidente Mastrominico e il ministero della Giustizia a garantire condizioni di efficienza. pe.car.
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