2 Agosto 2006

La scure dell`Enac sulla testa di AirOne

La scure dell`Enac sulla testa di AirOne
Anche i passeggeri si organizzano: vogliono essere risarciti per i disagi

CAGLIARI. Calma apparente dopo la tempesta negli aeroporti sardi e della penisola in attesa dell`ulteriore prova del fuoco del fine settimana. La situazione dei voli AirOne migliora ma no si placano le proteste delle varie associazioni di consumatori. Intanto l`Enac (Ente nazionale aviazione civile) ha fatto sapere che nei prossimi giorni quantificherà le sanzioni per la compagnia aerea che, da venerdì a ieri, ha provocato gravi disagi a migliaia di viaggiatori. Ieri mattina a Fiumicino la situazione era ancora abbastanza complessa con ritardi e cancellazioni che sono andati via via risolvendosi nel pomeriggio. Verso la normalità anche i collegamenti da e per la Sardegna con ritardi “fisiologici“ compresi nell`arco di un`ora o poco meno. “Certamente quanto è successo pesa sull`immagine turistica del nostro Paese“ – ha detto l`onorevole Paolo Costa (Dl), presidente della commissione trasporti e turismo al Parlamento europeo – mentre i sindacati sardi hanno chiesto al ministro dei Trasporti un incontro urgente per trovare una soluzione a quello che desfiniscono “un modello di continuità nata male e gestita peggio“. Intanto una delle associazioni di consumatori, l`Aduc, è intervenuta sul caso AirOne per segnalare i diversi casi di indennizzo. Il passeggero, spiega l`Aduc, ha diritto a pasti caldi e bevande quando il ritardo è di 2 o più ore per le tratte inferiori a 1500 chilometri; 3 o più ore per le tratte comprese fra 1.500 e 3.000 chilometri; 4 o più ore per tutte le altre tratte. Qualora l`orario di partenza venga rinviato di un giorno, il passeggero ha diritto al pernottamento in albergo e, nel caso di un ritardo di 5 ore, anche al rimborso del biglietto“. Ci sono poi i casi di chi ha comprato un pacchetto vacanza “tutto compreso“. “In questo caso – dicono alla Federconsumatori – il tour operator ha l`obbligo di fornire assistenza ai viaggiatori e a risarcirli dei danni subiti, compreso quello da “vacanza rovinata per lo stress“. Inoltre, se si verifica la cancellazione del volo, il regolamento europeo prevede una compensazione pecuniaria“. Più duri al Codacons dove invitano senza mezzi termini l`Enac a ritirare la licenza alla compagnia aerea. “La multa di 50 mila euro – dicono – sarebbe una misura assolutamente ridicola. Abbiamo ricevuto oltre 500 segnalazioni da parte dei passeggeri rimasti a terra. Ora abbiamo tutta l`intenzione di trasformarle in richieste di risarcimento danni, specie per chi ha visto le proprie vacanze rovinate“. E proprio l`Enac, ieri sera, ha fatto sapere che nei prossimi giorni quantificherà l`importo delle sanzioni applicabili ad Air One. “Il decreto – spiega l`Ente – prevede una multa da 1.000 a 50.000 euro a seconda del tipo di violazione e della sua gravità“. La multa da 50 mila euro, comunque, è il limite massimo comminabile per ogni singolo volo. Ma per l`Enac quella di ieri è stata una giornata interlocutoria in attesa (forse entro oggi) del nuovo piano operativo dettagliato dell`AirOne. Stando a indiscrezioni da Roma, la compagnia aerea sarebbe in grado di riorganizzarsi per garantire da subito l`integrale copertura dei collegamenti nazionali che le sono stati assegnati. Soltanto nel caso che l`AirOne si dicesse incapace di far fronte agli impegni, l`Enac valuterebbe il da farsi: difficile ipotizzare la messa in discussione del bando di gara per la continuità territoriale con il coinvolgimento di altre compagnie aeree. Ipotesi questa largamente osteggiata dall`assessore regionale ai Trasporti, Sandro Broccia, che difende la continuità sostenendo che non ha nulla a che vedere con i disservizi di questi giorni. “I vertici della compagnia – ha detto l`assessore – hanno ammesso di non riuscire a far fronte al carico di lavoro, ma che si stanno prodigando per rimediare nel giro di un paio di giorni“. “L`Enac – conclude – deve erogare certamente le sanzioni amministrative e deve verificare urgentemente il potenziale operativo reale delle singole compagnie“.

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